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Guy de Maupassant

Guy de Maupassant nacque nel 1850 in Normandia. Studiò prima a Parigi e poi a Rouen. Dopo il liceo partì per la guerra nel 1870 contro la Prussia. Congedato nel 1871, lavorò dapprima presso il Ministero della marina e poi presso il Ministero della pubblica istruzione, ma l’ambiente di lavoro lo deprimeva. Nel 1880 ottenne il suo primo successo letterario con la novella “Palla di sego”, cui seguirono oltre trecento racconti. Colpito nel 1884 da una grave malattia mentale, tentò il suicidio nel 1892, ma fu salvato e morì a Parigi nel 1893. Realista nel rappresentare le vicende quotidiane - senza mai esprimere il proprio giudizio, secondo i canoni naturalistici – Maupassant colloca i suoi protagonisti nella guerra franco-prussiana, nell’amata Normandia, nel mondo contadino avido e greto, e nell’ambiente piccolo-borghese meschino e privo di slanci ideali. Con sottile spirito d’osservazione mette a fuoco una umanità mossa quasi esclusivamente da interessi economici e da desiderio di successo, i cui rapporti sono improntati alla violenza e all’ipocrisia. Il pessimismo di Maupassant è talvolta venato di amara ironia come per prendere le distanze da quella degradata umanità. Scrisse sei romanzi, tra cui “Una vita” (1883), e “Bel-Ami” (1885), e numerose raccolte di racconti come “Casa Tellier” (1881) e “La signorina Fifi” (1882).

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