blakman di blakman
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Invito al viaggio

Bimba mia, mia sorella
pensa alla dolcezza
d'andare a vivere insieme laggiù !
Amare a bell'agio,
amare e morire
nel paese che ti somiglia
I soli umidi
di quei cieli torbidi
hanno per il mio spirito gli incanti
sì misteriosi
dei tuoi occhi infidi
che brillano attraverso le lacrime
Tutto, laggiù, è ordine e beltà
lusso, calma e voluttà.
Mobili rilucenti,
levigati dagli anni,
ornerebbero la nostra stanza;
i più rari fiori,
che uniscono i loro odori
ai vaghi profumi dell'ambra,
i ricchi soffitti,
gli specchi profondi,
lo splendore orientale,
tutto parlerebbe,
segretamente all'anima
la sua dolce lingua nativa
Tutto, laggiù, è ordine e beltà
lusso, calma e voluttà.

Pochi giorni dopo la loro pubblicazione,I fiori del male subirono un procedimento di sequestro perchè considerati "osceni".Ciò costrinse Baudelaire a provvedere ad una seconda edizione,nel 1861,in cui alcune poesie "condannate" vennero eliminate e sostituite da altre.Al di là delle vicende giudiziarie,ormai superate dai tempi,questa raccolta è alla base della poesia europea contemporanea.In essa trova luogo la polemica del Poeta contro la società del suo tempo,il rifiuto delle convenzioni stabilite e la denuncia del nuovo male di vivere,lo spleen,il tedio,la noia."Invito al viaggio" è un inno alla fuga da una realtà orrenda per un paese in cui dominano la bellezza e l'amore non corrotti dallo svolgersi del tempo.

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