Gustave Flaubert


Uno dei più grandi scrittori francesi e la sua letteratura ha rotto con il passato per introdursi nella modernità. Flaubert ha consacrato tutta la sua vita all’arte. Ha avuto una crisi di epilessia a 22 anni e suo padre rinuncia alle aspettative sulla sua carriera. Allora Flaubert ne approfitta per rifugiarsi nella sua casa con la madre e la sorella e trascorre una vita tranquilla dedicandosi esclusivamente alla scrittura, la sua passione. Paragona la sua casa nei pressi della Senna (Seine) a una casa egiziana nei pressi del Nilo (Nil).

•••• La vita
•• È il massimo esponente del realismo, precursore del romanzo moderno.
••• Una giovinezza romantica
•• Apprende sin dall’infanzia le sofferenze dell’umanità perché suo padre lavora come chirurgien all’hôpital. Ma la vita provinciale lo annoia. Flaubert si emoziona leggendo i romantici, infatti conserverà sempre questa dualità profonda tra realismo e romanticismo. A quindici anni si innamora di Elisa Schlesinger, sposa di un produttore musicale (éditeur de musique). Non dimenticherà quest’amore e ne scriverà anche nell’Éducation sentimentale. Va a Parigi per studiare diritto, ma frequenta soprattutto gli ambienti (milieux) artistici e stringe amicizia con Hugo e scrive le prime opere autobiografiche: Mémoires d’un fou (1838), Smarth (1839) e Novembre (1842).

••• La solitudine
•• Nel 1844 ha la prima crisi nervosa (crise nerveuse) e si ritira nella sua proprietà consacrandosi definitivamente alla letteratura. Per lui scrivere è difficile e doloroso, ma necessario. Si lega con Louise Colet, anche lei scrittrice e ha una corrispondenza. La sua esistenza si confonde con la scrittura. Nel 1848 scrive La Tentation de saint Antoine, ma acquista la celebrità anche nei circoli letterari con Madame Bovary (1857).
••• Successo e amertumes
•• Da quel momento, comincia a scrivere senza interruzioni: Salammbô (1862) è un romanzo storico che fa rivivere la Carthage di Hannibal e ottiene un grande successo. Ma l’Éducation sentimentale (1869) è l’opera alla quale ha lavorato per più tempo ed è un fallimento che lo rattrista di molto. In quel periodo la tristezza è amplificata dalla morte di sua madre e di numerosi amici. Per fortuna la generazione di artisti nascenti (Maupassant, Zola…) riconosce in lui un grande talento e lo prende come maestro applaudendo les Trois Contes (1877) come l’opera più importante. Fino al 1880 (momento della morte) lavora a due romanzi satirici, Bouvard e Pécuchet che non completerà mai. Muore senza sapere la sorte gloriosa che ha riservato per le sue opere l’avvenire.

••••• Le opere
•••• Les Trois Contes (1877)
•• Presenta tre soggetti differenti: uno moderno, uno medievale e uno antico. Ha un incredibile successo.
•••• Salammbô (1862)
•• Ci introduce nell’universo di contrasti della Carhage antique. Per via del suo realismo, Flaubert prima di scrivere è andato in Tunisia per conoscere meglio i luoghi che avrebbe scritto. Il libro è pieno di lirismo epico e per la potenza delle evocazioni.
•••• Madame Bovary (1857)
••• Il realismo
•• Madame Bovary è il primo grande romanzo realista. Flaubert si è ispirato a una storia vera (histoire vraie): un medico (médecin), studente (élève) di suo padre, ha sposato una giovane donna molto romanica (romanesque). Questa si innamora prima di un Don Juan locale, poi di un impiegato notarile (clerc de notaire) morto probabilmente suicida (suicidaire) a 27 (vingt-sept) ans. Flaubert è molto fedele alla storia, addirittura il suo realismo va oltre: tutto è descritto nei minimi dettagli, dai luoghi ai personaggi agli ambienti (milieux), lasciando un senso di verità profonda e anche di malessere, perché lo sguardo (regard) di Flaubert è ironique e senza alcuna indulgenza (indulgence) per la bruttezza (laideur), la mesquinerie (meschinità), la debolezza (faiblesse) di Charles Bovary o la stupidità (bêtise) del farmacista (?, apothicaire).

••• Il bovarismo (bovarysme)
•• Emma è l’héroïne del romanzo (roman) e ha dato il suo nome a uno stato di crisi psychologique e morale, il bovarismo, corrispondente a un sentimento di profonda insoddisfazione personale e sociale ed è compensata dall’evasione (par l’evasione) nel sogno e nell’immaginazione. Emma déteste la vita banale, limitata e monotone che conduce (mène) al fianco (aux côtés) di un marito senza slancio in una provincia dove non accade nulla. Le sue ambizioni sociali sono spente e lei è disillusa (déçue), un sentimento di frustrazione che va al di là de l’ennui (noia, dolore, mal de vivre…). Lei trova rifugio nei suoi sogni romanzeschi (romaneques), frutto delle sue letture, e si inventa un’altra realtà eclissando gli uomini médiocres. Eterna insoddisfatta, finira par se suicider.
••• Il processo di Mme Bovary
•• Quando Flaubert pubblica MMe Bovary, le scandale fut immense. Flaubert viene accusato di avere oltraggiato (outragé) la morale publique et religieuse et les bonnes mœurs. Oggi sappiamo che le motivazioni che ont conduit au procès sono più (davantage) politiques que morales: Flaubert pubblica il suo libro in un giornale (La Revue de Paris), che il Potere (pouvoir) voleva cancellare. Allora tutti hanno comprato il libro per trovarci “delle oscenità che non c’erano”. Flaubert non è condannato, ma ancora per ragioni politiche: lui appartiene alla grande borghesia di Rouen e il potere non poteva se faire des ennemis (farsi dei nemici) en vue des élections.

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