••••• Le opere
•••• Les Trois Contes (1877)
•• Presenta tre soggetti differenti: uno moderno, uno medievale e uno antico. Ha un incredibile successo.
•••• Salammbô (1862)
•• Ci introduce nell’universo di contrasti della Carhage antique. Per via del suo realismo, Flaubert prima di scrivere è andato in Tunisia per conoscere meglio i luoghi che avrebbe scritto. Il libro è pieno di lirismo epico e per la potenza delle evocazioni.
•••• Madame Bovary (1857)
••• Il realismo
•• Madame Bovary è il primo grande romanzo realista. Flaubert si è ispirato a una storia vera (histoire vraie): un medico (médecin), studente (élève) di suo padre, ha sposato una giovane donna molto romanica (romanesque). Questa si innamora prima di un Don Juan locale, poi di un impiegato notarile (clerc de notaire) morto probabilmente suicida (suicidaire) a 27 (vingt-sept) ans. Flaubert è molto fedele alla storia, addirittura il suo realismo va oltre: tutto è descritto nei minimi dettagli, dai luoghi ai personaggi agli ambienti (milieux), lasciando un senso di verità profonda e anche di malessere, perché lo sguardo (regard) di Flaubert è ironique e senza alcuna indulgenza (indulgence) per la bruttezza (laideur), la mesquinerie (meschinità), la debolezza (faiblesse) di Charles Bovary o la stupidità (bêtise) del farmacista (?, apothicaire).

••• Il bovarismo (bovarysme)
•• Emma è l’héroïne del romanzo (roman) e ha dato il suo nome a uno stato di crisi psychologique e morale, il bovarismo, corrispondente a un sentimento di profonda insoddisfazione personale e sociale ed è compensata dall’evasione (par l’evasione) nel sogno e nell’immaginazione. Emma déteste la vita banale, limitata e monotone che conduce (mène) al fianco (aux côtés) di un marito senza slancio in una provincia dove non accade nulla. Le sue ambizioni sociali sono spente e lei è disillusa (déçue), un sentimento di frustrazione che va al di là de l’ennui (noia, dolore, mal de vivre…). Lei trova rifugio nei suoi sogni romanzeschi (romaneques), frutto delle sue letture, e si inventa un’altra realtà eclissando gli uomini médiocres. Eterna insoddisfatta, finira par se suicider.
••• Il processo di Mme Bovary
•• Quando Flaubert pubblica MMe Bovary, le scandale fut immense. Flaubert viene accusato di avere oltraggiato (outragé) la morale publique et religieuse et les bonnes mœurs. Oggi sappiamo che le motivazioni che ont conduit au procès sono più (davantage) politiques que morales: Flaubert pubblica il suo libro in un giornale (La Revue de Paris), che il Potere (pouvoir) voleva cancellare. Allora tutti hanno comprato il libro per trovarci “delle oscenità che non c’erano”. Flaubert non è condannato, ma ancora per ragioni politiche: lui appartiene alla grande borghesia di Rouen e il potere non poteva se faire des ennemis (farsi dei nemici) en vue des élections.
•••• L’Éducation sentimentale (1869)
•• L’Éducation sentimentale è un roman personnel, il roman di una génération e un roman historique. È gentille perché vuole rendere sia l’échec (il fallimento) de l’individu, sia l’échec collectif. Scrive alla sua amica Louise Colet di voler fare l’histoire morale degli uomini della sua generazione: “sentimentale”. È un libro d’amore, di passione, ma una passione propria del suo tempo, cioè (c’est-à-dire) inactive.
••• Un fondo autobiografico
•• È il secondo grande romanzo di Flaubert, scritto in cinque anni, ma è stato corretto e sistemato per ancora più tempo, perché l’incontro con Mme Schlesinger che scrive nel roman è già al cuore degli scritti della jeunesse. Toutefois, il suo progetto romanesque è beaucoup plus ambitieux della prima versione dell’Éducation dove tutto terminava secondo i desideri (désirs) dell’héros. Flaubert è più mature e l’amore di Frédéric non può che diluirsi nel niente (néant), condannato al fallimento (échec). Nelle ultime (dernières) pagine, Frédéric e Mme Arnoux si vedono (voient) per l’ultima volta (fois). La donna dona a lui una ciocca (mèche) dei suoi cheveux blancs e se ne va. Flaubert conclude secco “Et ce fut tout”. Così si conclude un amore sognato (rêvé) e mai vissuto (vécu).
••• Il romanzo delle disillusioni di un’epoca
•• Flaubert ancora la sua storia nella realtà storica della Parigi della Monarchie de Juillet e sulla révolution de 1848 con la stessa preoccupazione che aveva messo a cercare le notizie per Salammbô. Flaubert ci fa (nous fait) entrare nei luoghi (les milieux) dei giovani (jeunes) oppositori (opposants) al regime della Monarchie de Juillet. Descrive una jeunesse piena d’espoir (speranza), di idéaux, in une période historique agitato par duex révolutions (1830 e 1848), ma che non serve a concrétiser i sogni e si diluisce (dilue) nell’in-action: è il fallimento (échec) del Romantisme, non solo sul piano personale de l’amour, ma anche su quello della morale collective.

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