••• Dal réalisme al surréalisme
•• Il realismo descrive la realtà senza idealizzarla. Il surrealismo, con il prefisso “sur” indica qualcosa che sta “au-delà”, che è “plus loin”, “plus profond” e “plus vrai” dell’apparenza del reale tangibile. La parola è apparsa per la prima volta in Apollinaire: per lui il surrealismo dà libero corso alla fantasia che è una façon di interpretare la natura. Eleva l’umanità oltre le povere apparenze. Il simbolismo è un’anticipazione del surrealismo.

••• Il Dadaïsme
•• Si sviluppa durante la Prima guerra mondiale. Nel 1916 Tristan Tzara e qualche suo amico creano il movimento Dada. “Dada” non significa niente, è solo una parola trovata per caso in un dizionario che significa “cavallo” nel linguaggio pregrammaticale dei bambini. Alla fine della guerra, il movimento si estende in tutta Europa, soprattutto a Parigi (Breton in letteratura, Miró in arte).

Il Dadaismo è una reazione brutale contro l’assurdità della guerra e mostra il disgusto delle nuove generazione verso un mondo che è fallito. Allora l'unica scelta è dire “no” al mondo, facendo table rase du passé, facendo mourir toutes les idéologies. Questo movimento non costruisce niente perché non c’è comunicazione. Al contrario, distrugge tutto, dalla mente all’organizzazione sociale. Allora un gruppo di scrittori, tra cui Breton, Éluard e Aragon si allontanano dal Dadaismo e creano un movimento che parte dall’odio per la guerra e dall’incomunicabilità, ma che è più positivo: il surrealismo. Il dadaismo distrugge tutto, anche il linguaggio; il surrealismo vuole creare e cercare.

Registrati via email