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Charles Baudelaire

vita e opere dello scrittore Charles Baudelaire

Baudelaire nacque il 9 aprile 1821 a Parigi. All' età di sei anni perse il padre. La madre decise così di sposare Jacques Aupick, un tenente colonnello che, a causa della sua rigidità, fu ben presto odiato dal celebre poeta francese.
Tra i 18 e i 20 anni visse la vita dissipata del quartiere latino dove viveva. Per strapparlo a questa vita scandalosa, la famiglia lo costrinse ad un viaggio in India. Ma, spaventato dalla solitudine, fece presto ritorno in patria. Da questa esperienza, comunque, nacque la passione per l' esotismo.
Rientrato a Parigi, grazie all' eredità paterna, Baudelaire iniziò a condurre la vita del dandy, vivendo in case sontuose e indossando abiti costosissimi e molto raffinati. Nel 1842 si avvicinò a Gautier prendendolo a modello sia nell' ambito spirituale che in quello artistico e nello stesso periodo incontrò una mulatta, Jeanne Duval, che ai suoi occhi incarnava vari miti: l' esotico, la femminilità fatale...

Con ella visse una appassionata storia d' amore.
Iniziò a farsi conoscere come poeta, frequentando ambienti letterari, ma la sua vita sregolata preoccupava sempre di più la famiglia che lo fece interdire. L' anno successivo Baudelaire tentò il suicidio.
Nel 1846 esordì come poeta con l' opera "A una signora creola" e, contemporaneamente, come collaboratore di riviste e giornali attraverso articoli, saggi e critiche d' arte. Nel 1848, Baudelaire prese parte ai moti rivoluzionari parigini. Nel 1850 iniziò ad amare lo scrittore Edgar Allan Poe, in cui riconobbe uno spirito fraterno e a cui dedicò diversi articoli e traduzioni in francese. Nel 1857 uscì la raccolta "I fiori del male" (Les fleurs du mal), che suscitò enorme scandalo tanto che il tribunale impose la soppressione di sei testi in particolare. Più tardi fu pubblicata una seconda edizione con altri 35 testi al posto dei sei eliminati. Intanto però Baudelaire continuava a fare uso di hashish e oppio e, inoltre, iniziò a soffrire di sifilide, malattia che lo portò alla morte. Perseguitato dai debiti, fuggì in Belgio nel 1864 dove le sue condizione di salute peggiorarono. Tuttavia compose "I relitti", una raccolta di poesie con temi simili a quelli trattati ne "I fiori del male". Baudelaire morì nell' agosto del 1867, a 46 anni. Nel 1949 la Corte di Cassazione francese decise di recuperare la raccolta di poesie di Baudelaire condannate e pubblicarle.

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