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Baudelaire, Charles - Corrispondenze

Analisi della poesia

E io lo dico a Skuola.net
Corrispondenze

Introduzione
La poesia Corrispondenze è una vera e propria dichiarazione di stile poetico del suo autore: in essa, infatti, Baudelaire esprime la propria concezione della poesia e del reale. La realtà concreta e visibile, la Natura, nasconde in sè un'invisibile e segreta di legami e rapporti tra le cose; il poeta è colui che, grazie a una sensibilità particolare e raffinata, è capace di intuire e riconoscere la foresta di simboli che si cela dietro il reale e si incarica di rivelarla agli altri uomini.
Da questa concezione discende l'uso di un linguaggio particolare, evocativo, musicale, simbolico, completamente nuovo rispetto a quello della tradizione poetica precedente, adatto a illustrare le corrispondenze segrete; un linguaggio capace di seguire ed esprimere adeguatamente i percorsi dell'intuizione del poeta e di renderla comprensibile. Il linguaggio simbolista, cioè che riflette una realtà che è simbolo di altro, si distacca dal linguaggio poetico della tradizione.

Il testo francese
La nature est un temple où de vivants piliers
Laissent parfois sortir de confuses paroles
L'homme y passe à travers des forêts de symboles
Qui l'observent avec des regards familiers.

Comme de longs échos qui de loin se confondent
Dans une ténébreuse et profonde unité,
Vaste comme une nuit et comme la clarté,
Les parfums, les couleurs et les sons se répondent.

Il est des parfums frais comme de chairs d'enfants,
Doux comme les hautbois, verts comme les prairies,
—Et d'autres, corrompus, riches et triomphants,

Ayant l'expansion des choses infinies,
Comme l'ambre, le musc, le benjoin et l'encens,
Qui chantent les transports de l'esprit et des sens.


Il testo italiano

La Natura è un tempio dove incerte parole
mormorano pilastri che sono vivi,
una foresta di simboli che l'uomo
attraversa nei raggi dei loro sguardi familiari.

Come echi che a lungo e da lontano
tendono a un'unità profonda e buia
grande come le tenebre o la luce
i suoni rispondono ai colori, i colori ai profumi.

Profumi freschi come la pelle d'un bambino
vellutati come l'oboe e verdi come i prati,
altri d'una corrotta, trionfante ricchezza

che tende a propagarsi senza fine- così
l'ambra e il muschio, l'incenso e il benzoino
a commentare le dolcezze estreme dello spirito e dei sensi.


Lo schema metrico e il ritmo
Il componimento di Baudelaire è un sonetto di alessandrini, un tipo di verso morso diffuso nella poesia francese, formato da dodici sillabe. Molto importante, nell'originale francese e riprodotto nella traduzione italiana (vedi sopra), è l'uso dell'enjambement: grazie ad esso si crea un ritmo più lento, sospeso, in relazione all'atmosfera di mistero che caratterizza il paesaggio dell'uomo nella foresta di simboli.
Nelle terzine il ritmo si fa più veloce e ogni verso è chiuso in sè e separato dagli altri tramite la punteggiatura. Mentre le quartine sono occupate ciascuna da un periodo, le due terzine sono entrambe contenute in un unico periodo sintattico.

Parole chiave in rima
Per quanto riguarda la scelta lessicale, va segnalata la corrispondenza in rima francese di paroles e simboles, i due termini cardine dell'intero discorso poetico del sonetto. Allo stesso modo è molto significativo il legame tra se confondent e se repondent, come a sottolineare che poesia e mistero, linguaggio e corrispondenze sono sempre legati tra loro.

Foreste di simboli: analogia e sinestesia
Il tema del sonetto è costituito dalle corrispondenze, i legami cioè che si riconoscono nella realtà: ogni oggetto rimanda a qualcos'altro, è simbolo di qualcos'altro. Spetta all'uomo e in particolare al poeta ritrovare e comunicare tali simboli.
Questo messaggio si avvale dell'uso di due figure retoriche di significato. Nella prima quartina, la Natura con i suoi alberi è assimilata mediante l'analogia a un tempio con le sue colonne: la poesia moderna farà largo uso di questa figura retorica.
Nelle terzine l'uso della sinestesia rende l'idea che le sensazioni si fondano in una vasta unità, in cui ciascuna di esse richiama e corrisponde a un'altra: i profumi sono definiti infatti freschi, vellutati e verdi, e le sostanze odorose ambra, muschio, incenso e benzoino tendono a commentare le dolcezze estreme dello spirito e dei sensi.
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