Honoré de Balzac(1799 - 1850)

••• Per la grandezza delle opere possiamo paragonare Balzac a un démiurge, a un dio creatore (di personaggi). In trenta anni ha scritto La Comédie humaine (venti ore di lavoro al giorno, bevendo molto caffè) e creato 2210 personaggi e 4000 ne erano previsti.
Scrive così tanto sicuramente per bisogni economici. Pubblica i romanzi a puntate sui journaux. Lui voleva anche dipingere la società della sua epoca, descrivendo le diverse specie sociali e umane
••• Le titre Comédie humaine fa esplicito riferimento a Dante e alla Divine Comédie, ma qui al centro c’è l’uomo e non Dio. Anche il termine commedia fa riferimento al teatro e ci racconta che per lui il teatro è il mondo e ognuno ha un ruolo nella commedia.
••• Vuole fare una raffigurazione totale della sua società per capire i suoi movimenti, anche nel futuro. È divisa in tre parti, l’ultima più ampia: (1) Les Études analytiques, (2) Les Études philosophiques, (3) Les Études de mœurs.

••• La vita
•• La vita non gli ha sorriso molto, ma per la letteratura lui è considerato un genio. Non è nobile, ma la famiglia è della piccola borghesia, anche se in seguito diventa aristocratico e prende il “de” tra nome e cognome. Fa degli studi mediocri e studia diritto. Pubblica sotto diversi pseudonimi degli scritti di avventura o comici. Incontra Mme de Berny, che è la sua musa e la sua amante e con il suo aiuto apre una imprimerie che poi fallisce e ha molti debiti da risanare e lo fa con la scrittura. Riscontra successo e guadagna molto abbracciando la vita mondana e scrive velocissimamente come un pazzo (fou). Quando i debiti lo assalgono, trova il metodo di scrivere dei romanzi a puntate (roman feuilleton) che pubblica a episodi. Il titolo è Le Comédie humaine. Lui diventa celebre e guadagna dei soldi, ma i debiti lo assalgono e muore per via della sua attività troppo intensa.

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