•••• Le opere
••• Alcools (1913)
•• Un altro probabile titolo di questa raccolta era Eau de Vie. Contiene poesie scritte dal 1898 al 1913 e la maggior parte era già stata pubblicata a mano a mano nelle riviste (revus), ma poi le rivede e ne cancella totalmente la ponctuation. Le poesie sono varie e richiamano stili diversi, ma la sensibilità è dolorosa, audace e innovativa. Alcune poesie sono obscurs per via delle leurs images insolites et mystérieuses. La poesia che apre la raccolta, Zone, donne une idée du modernisme del poeta che fa del quotidiano (anche squallido) una matière poétique.
••• Calligrammes (1918)
•• Nella seconda raccolta, Apollinaire è ancora più audace. Il sottotitolo è: Poèmes de la Paix et de la Guerre. Siccome è appassionato di pittura, vuole unire queste due arti e compone degli idéogrammes: con l’organizzazione del testo crea (o “dipinge”) l’oggetto protagonista del componimento stesso. Scrive ne L’Esprit nouveau et le poètes che questi componimenti di grande audacia fanno nascere un lyrisme visuel che è inconnu avant notre époque. In questo modo si sintetizzano tutte le arti: musique, peinture e littérature. In questa raccolta si trovano anche dei “poèmes-conversations”, in cui vengono riportate conversazioni prese “ça et là” dalla quotidianità. Oltre all’audacia estetica (hardiesse esthétique) di questi componimenti, alcuni di loro più “classici” prendono ispirazione dall’horreur de la guerre o dall’amor pour Louise de Coligny (chiamata Lou).

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