Pebble, quei ragazzi che hanno battuto Google

Pebble, quei ragazzi che hanno battuto Google

Prima di Google, Sony e altri colossi sono arrivati un gruppo di ragazzi degli United States guidati da Eric Migicovsky che, pur non potendo contare su un patrimonio da multinazionale, hanno avuto una buona idea. Dopo l’invenzione degli smartphone e delle smart-tv, infatti, quella di un orologio intelligente è venuta da sé. Immancabile compagno di polso di grandi e piccini, l’orologio è uno di quegli accessori di cui difficilmente si può fare a meno: perché non renderlo multimediale? Così è nata l’idea del primo smartwatch della storia, Pebble. A quel punto bisognava solamente rendere realtà l’intuizione vincente. I giovani innovatori hanno quindi inserito il proprio progetto su una piattaforma di crowfunding, Kickstarter, e hanno avuto talmente tanto successo da accumulare ad oggi più di 10milioni di dollari. E da attirare l’attenzione di Google e co. E in Italia, quanti futuri imprenditori di successo aspettano la loro occasione? E’ quello che vuole scoprire Skuola.net che, in collaborazione con Ford, sta svolgendo in questi giorni un tour nelle università italiane.

DAL VIRTUALE ALLA REALTA’ – Buona idea, ma niente soldi? Ecco come hanno aggirato il problema i creatori di Pebble: una buona presentazione del progetto con la promessa di realizzarlo e di spedirlo ai finanziatori, il tutto inserito su una piattaforma di raccolta fondi online o “crowfunding”, Kickstarter. In poco tempo Pebble è stata catapultata tra le startup che hanno guadagnato più fondi online, arrivando a più di 10milioni di dollari. Questo sistema sta rivoluzionando l’impresa giovane americana: se l’idea è davvero buona, tanto da trovare potenziali compratori tra la gente comune senza neanche averla ancora prodotta, il gioco è fatto.

GOOGLE BATTUTO DA GIOVANI STARTUPPER – Dopo lo straordinario successo di Pebble, lo smartwatch è ormai un accessorio che fa tendenza. Altre aziende, veri colossi della tecnologia come Google, Sony o Samsung, hanno colto l’occasione al volo e hanno prodotto la propria personale versione di Pebble. Quello che è sicuro, però, è che l’idea rivoluzionaria non è partita da loro.

CROWFUNDING ANCHE IN ITALIA – Piattaforme di crowfunding come Kickstarter sono nate anche in Italia, anche se questo metodo innovativo di trovare fondi online per la propria startup non è ancora sviluppato come in America. Tuttavia questo, secondo gli esperti di economia d'impresa, potrebbe essere il futuro di molti talenti del domani. Proprio quelli che Skuola.net sta cercando nelle università italiane con l’iniziativa Skuola.net store – University Tour in collaborazione con Ford. L’obiettivo è supportare e portare alla ribalta le idee e le storie di giovani startupper innovativi che si sono creati da soli la propria opportunità lavorativa.

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Carla Ardizzone

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