Valeria Fedeli e la laurea: le cose da non scrivere mai sul CV (per evitare figuracce)

SerenaSantoli
Di SerenaSantoli

foto di copertina 10 errori da evitare per un curriculum perfetto

Si è molto polemizzato in questi giorni sul "curriculum" del nuovo ministro dell'istruzione Valeria Fedeli, tanto che il titolo di laurea è "sparito" dal suo profilo. Forse la Fedeli non sapeva che ci sono cose che non vanno mai scritte sul CV: come suggerito dal sito Yahoo Finanza ci sono una decina di sbagli comuni tra le persone che spediscono la candidatura. Ecco alcuni preziosi consigli da appuntare per non rischiare di cadere in fallo.

10. Non dire bugie

Chi revisiona i curriculum riesce in poche mosse a scoprire se quello che hai scritto e' vero o falso. Meglio raccontare in poche righe l'esperienza vera piuttosto che inventare.

9. Età

Alcuni consigliano di non segnalare l'età anagrafica, mettendo in evidenza quella lavorativa. In tempi come questi è sempre meglio ricordarsi anche le piccolezze.

8. Predisposizione al lavoro in gruppo

Tanti non specificano questa voce perché la ritengono influente. In realtà sempre più di frequente quasi tutti i lavori richiedono il lavoro di squadra. Quindi meglio non tralasciare questo particolare.

7. Microsoft Word è passato di moda

Il programma inventato da Bill Gates oggi è talmente diffuso che lo conoscono anche i parenti anziani. Quindi non sottolineare che lo sai usare ma metti in risalto le tue competenze in altri programmi.

6. Volenterosi e laboriosi

Una delle voci più diffuse tra i curriculum. In questi casi è buono pensare: che mai nelle candidature si dichiara pigro e con poca voglia di lavorare?

5. Progetti e vari

Se noi hai voglia di scrivere che tipo di esperienza hai fatto non buttarla li scrivendo 'progetti e vari'. Dimostri inevitabilmente di essere superficiale.

4. Altamente qualificati, e chi sei per dirlo?

Se c'è un modo poco elegante di presentarsi è proprio questo. Chi sei tu per darti una qualifica maestosa? La risposta vien da se.

3. Cancella 'Io' e 'Mio'

Mai la prima persona, meglio uno stile impersonale. Per presentare propensioni e aspirazioni meglio la lettera di presentazione (che non deve mancare mai a fianco al CV). Chi ti esamina, poi, ti potrà conoscere e sentir parlare al momento del colloquio.

2. Straordinario e incredibile

Pensi di essere eccezionale in un campo o un'attività? Allora non descriverti con questa parola. Il motivo è molto semplice, ciò che per te è fantastico per molti potrebbe risultare normale.

1. Flessibilità

Ottimo essere flessibili ma quando sei già al lavoro. Se lo specifichi prima risulta un atteggiamento spocchioso e sembra quasi che cerchi di apparire un candidato migliore degli altri.

Serena Santoli

Commenti
Skuola | TV
Appuntamento alla prossima puntata...

Restate con noi, nella prossima puntata ne vedrete delle belle!

1 febbraio 2017 ore 16:30

Segui la diretta