Curriculum europeo: guida alla compilazione

Margherita Paolini
Di Margherita Paolini

guida alla compilazione del curriculum vitae

Ogni giovane in procinto di compiere i primi passi nel panorama professionale dovrebbe di necessità essere in possesso di un buon curriculum vitae,che rappresenta il primo contatto con un potenziale datore di lavoro. La redazione di questo bigliettino da visita è una tappa fondamentale e obbligata per migliaia di neo-diplomati o neo-laureati alla ricerca disperata di un lavoro. Per questa ragione Skuola.net vi guida alla compilazione del curriculum nel formato maggiormente diffuso, vale a dire quello europeo.

PAROLA D’ORDINE: COINCISIONE - La prima cosa da sapere nell’accingersi alla redazione è che, generalmente, il tempo riservato dal datore di lavoro alla lettura e analisi di un curriculum è inferiore ai 60 secondi. Per questa ragione la parola d’ordine che chiunque sia in procinto di compilare il proprio curriculum vitae dovrebbe tenere ben a mente è: concisione. Un buon curriculum prevede un’estensione massima di un paio di pagine, oltre questo limite si corre il rischio di rendere la propria presentazione ridondante e poco accattivante. L’obiettivo da perseguire è quello di catturare l'attenzione del lettore in poche righe ben redatte.

RISPETTARE L’ORDINE - Il curriculum europeo prevede una struttura puntuale e precisa da rispettare nel minimo dettaglio. La prima cosa da caricare è una propria fototessera (generalmente facoltativa, ma prevista dal curriculum nel formato europeo) preferibilmente nel format jpg. Quindi i dati anagrafici (nome, cognome), residenza, domicilio e recapiti con cui potete essere contattati; in chiusura di questa prima parte ricorrono l’età, il sesso. A questo punto va compilata la voce “Impiego ricercato/ Settore di competenza”: si tratta di un passaggio fondamentale all’individuazione immediata del vostro profilo e area professionale di interesse.

ESPERIENZA PROFESSIONALE E PERCORSO FORMATIVO - In ordine poi dovrete redigere la sezione riguardante l’esperienza professionale maturata (generalmente si procede dalla più recente alla meno recente, con esplicitazione del periodo di riferimento, della mansione ricoperta e delle principali informazioni riguardanti il datore di lavoro), e quella relativa alla vostra istruzione e formazione (con titoli di studio conseguiti). Infine, ma non meno importanti, sono le capacità e competenze personali, a partire dagli idiomi conosciuti (la griglia relativa alle lingue straniere va compilata con esplicitazione del livello maturato, es. B1 ecc.), per passare alle competenze sociali, organizzative, tecniche, informatiche, artistiche.

NON INVENTARE - Nel caso in cui non si posseggano determinate capacità o competenze si può evitare di compilare le voci corrispondenti. E’ sconsigliabile, infatti, aggiungere esperienze non maturate. Nella redazione del curriculum non c’è spazio per l’invenzione. Bisogna attenersi alla realtà dei fatti non rischiando così poi di fare brutta figura durante un eventuale colloquio. Sono i primi punti quelli che andranno immediatamente a catturare l’attenzione del lettore e quindi vale la pena di insistere su questi. Seguendo queste tappe con un occhio di riguardo alla presentazione (puntate al massimo dell’ordine con la scelta di font molto chiari, ed evitando sottolineature o grassetti) il vostro bigliettino da visita sarà molto competitivo.

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Margherita Paolini

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