5 consigli per utilizzare Linkedin nel modo giusto

Il prossimo 5 maggio cadrà l’anniversario di nascita di uno dei social network più utilizzati al mondo dai professionisti di ogni settore. Stiamo parlando di LinkedIn, croce e delizia per tutti coloro che cercano lavoro sul web o che perlomeno proprio a partire dalla cerchia di contatti della propria rete vogliono mantenere buoni e prolifici “rapporti” con chi quel lavoro potrebbe garantirglielo. Nato nel 2002 per volontà di Reid Hoffman e Allen Blue, il social conta oggi solo in Italia ben 10 milioni di utenti registrati (dati aggiornati a novembre 2016): freelance, studenti, giovani professionisti, stagisti, più semplicemente persone che hanno scelto LinkedIn come canale di slancio verso il mondo del lavoro.
Ma quanto conosciamo realmente le potenzialità di questo social? E soprattutto quanto l’intento di utilizzo degli utenti è correttamente orientato all’ambito professionale? I rischi legati ad un uso sbagliato dello strumento sono spesso evidenti, ecco perché abbiamo pensato di comprendere insieme cosa è bene fare e cosa è meglio evitare di proporre per dimostrarsi appetibili e competenti agli occhi dei recruiter.

Di seguito alcune dritte da tenere bene in mente prima di cercare lavoro attraverso LinkedIn.

5. Creare la rete di contatti


Prima di accedere a LinkedIn, creando il proprio account, è bene comprendere le modalità di utilizzo di questa piattaforma. La prima regola da stampare in mente è che LinkedIn non è Facebook né tantomeno Instagram o Twitter. Lo scopo principale del sito è consentire agli utenti registrati di mantenere una lista di persone conosciute e ritenute affidabili in ambito lavorativo. In altri termini parliamo di soggetti capaci di indirizzarvi verso il vostro lavoro dei sogni. Preferibile è, dunque, non aggiungere persone a caso per fare numero, ma restare fedeli ad una rete di contatti reali, inerenti al vostro ambito professionale o di studi. Se all’inizio vi sembreranno troppo pochi non temete. Alla lunga questo metodo ripagherà poiché vi consentirà sempre di più di entrare in contatto con utenti ‘prossimi’ per ruolo e ambito al vostro contesto di lavoro.

4. Essere coerenti e sintetici


Fornite una presentazione personale efficace. Ricordate: non siete su LinkedIn per accaparrarvi i “mi piace” dei vostri amici ma per costruire il vostro bigliettino da visita. Tanto per cominciare inserite una descrizione personale, un testo sintetico ma completo che tenga conto non solo delle esperienze di lavoro svolte, ma anche delle vostre competenze e prossime aspirazioni. Condividete i vostri traguardi, le promozioni e gli obiettivi raggiunti senza timore di esporvi più del dovuto, funziona così. Fate in modo di far capire a chi legge che vi state dando da fare per crescere, anche se siete nel periodo di in-occupazione più nero della vostra vita. L’importante in questi casi è non restare fermi e inattivi: anche aggiornare il proprio profilo con dei corsi di specializzazione o delle qualifiche raggiunte da poco potrebbe fare al caso vostro. L’importante è mantenere una certa coerenza di ruolo e di stile per consolidare il networking di riferimento attraverso le proprie competenze.

3. La foto-profilo...questa sconosciuta!


Se avete intenzione di mostrarvi in foto durante la gara di ballo della scorsa estate, in tenuta da calcetto o peggio ancora in costume da bagno semplicemente perché siete usciti bene, bloccatevi subito. Scegliete una foto professionale semplice, primo piano o mezzo busto fate voi, ma l’importante è che restituisca un’immagine personale quanto più plausibile con il ruolo che desiderate ricoprire nella vita. Non c’è una seconda occasione per fare una buona impressione, anche l’immagine che scegliete restituisce qualcosa di voi e racconta chi siete. Dunque se ne avete la possibilità studiatevela ad hoc magari chiamando a scattare qualche amico di fiducia, meglio ancora se è un bravo fotografo.

2. Iscriversi ai gruppi
Cosa sono i gruppi? Ma soprattutto a cosa servono? Molto semplice: è il modo più semplice e veloce per entrare in contatto con altri utenti e farsi conoscere. A tale proposito LinkedIn fornisce anche la possibilità di trovare e aderire ai gruppi ricercandoli dal campo apposito di ‘ricerca’ sito nella parte superiore dell'home page. L’importante è che siano spazi consoni ai vostri obiettivi, per argomenti e interessi comuni. Questo vi consentirà più facilmente di prendere parte alle discussioni, cioè i topics: ovvero tutti quegli argomenti che gli utenti propongono come tema di dibattito. Esprimere la propria all’interno del gruppo, condividere e postare validi contenuti sono tutte azioni che attivano il confronto con il proprio network facendo accrescere la consapevolezza della vostra figura professionale.

1. Il titolo professionale


Prerequisito fondamentale all’interno di un profilo LinkedIn è sapersi presentare alla propria rete. Ovvero essere capaci di identificarsi in qualità di una ‘figura’ in possesso di specifiche capacità e competenze. Come farlo? Attraverso il cosiddetto titolo professionale, cioè la qualifica che appare sotto il nome profilo. Questo titolo professionale è mostrato nei risultati di ricerca e può essere separato dalla qualifica della vostra posizione lavorativa attuale. Prima di effettuare la scelta del titolo tenete sempre conto delle vostre reali capacità. Scrivete qualcosa che sintetizzi competenze e identità professionale senza mentire né ingrandire il ruolo svolto. E’ importante fornire subito a chi legge un’occasione immediata di comprensione: a tale proposito laurea e titolo sono informazioni importanti da dare poiché restituiscono un’idea di chi siamo e cosa facciamo senza troppi fronzoli né giri di parole. Non vi resta che iscrivervi a LinkedIn per aumentare le chance di trovare un buon lavoro e … in bocca al lupo!

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