Letteratura italiana dalle origini a S. Francesco

Un imperdibile excursus sulle origini della letteratura italiana

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Inviato daDaniele
Inviata il 20-09-2006
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La letteratura italiana dalle origini a San Francesco


Introduzione

Degrado della lingua latina: arriviamo al punto che solo la chiesa utilizza un latino puro, mentre il latino è "bastardizzato". Dunque l'unico sistema culturale rimane la chiesa dove abbiamo gli amanuensi e scuole episcopali (cattolicissime). Con l'avvento di carlo magno al potere viene creata la schola palatina dove il monaco alcuino dirigeva una ripresa degli studi classici e del latino puro.
Successivamente anche Ottone I cercherà di riscoprire la grandezza dell'impero romano con l'aiuto del monaco Gerberto che diventerà papa Silvestro II. Questo periodo è chiamato "rinascita Ottoniana" .

Cultura orale: In tutto l'alto Medioevo la cultura era prevalentemente orale; questo derivava da dissoluzione del sistema scolastico pubblico, la scomparsa di un pubblico letterario, la scarsa urbanizzazione, l'accentramento di ogni attività attorno a castelli, sedi episcopali, monasteri che riducevano le opportunità di scambio commerciale e occasioni di incontro. Durante le feste religiose la folla si riuniva intorno al giullare di piazza mentre nei castelli vi era una figura più colta e raffinata giullare di corte.I giullari (o buffoni) erano all'inizio ciarlatani, mimi, ballerini, giocolieri, attori e suonatori, che giravano di paese in paese e di corte in corte. Costoro erano malvisti dalla chiesache sosteneva che fossero continuatori delle tradizioni pagane.Più tardi arriveranno a recitare i testi poetici e a comporli (in volgare). Altra eccezione erano i clerici vagantes, studenti che giravano per l'europa e componevano i loro canti profani. Tutte queste figure durante il carnevale incoraggiavano il popolo attraverso la parodia al rovesciamanto dei valori morali. Fondatori del medioevo: Pesonalità illustri vissute tra Teodosio e Carlo Magno.

Il giullare: Il sapere del medioevo è la Bibbia che viene diffusa in latino nella vulgata composta da S. Girolamo (400 circa). Corresse molte versioni latine del nuovo e antico testamento, scrisse 135 biografie e fatti e testi del mondo greco-romano. I padri della chiesa rifiutano la cultura antica in quanto superstiziosa e pagana. Viene valorizzato dalla cultura cristiana il sermo umilis, linguaggio semplice e umile. I tre stili della tradizione classica sono: lo stile tragico (linguaggio elevato), lo stlile comico (basso e umile), lo stile elegiaco (medio). Teorico del sermo umilis è S. Agostino che prese un atteggiamento di mediazione fra cultura classica e cristiana che prevarrà.
Da ricordare fra i difensori della cultura classica sono Boezio (consigliere di Teodorico e divulgatore della filosofia greca) e Cassidoro (amministratore del potere con i re ostrogoti). Durante il medioevo si possono distinguere le sette arti liberali che si dividevano in un trivio (grammatica retorica dialettica), e un quadrivio (aritmetica, geometria , astronomia, musica). Le sette arti liberali costituivano l'educazione dell'uomo colto medioevale.

Le altre culture
: L'influenza della cultura greca ed ebraica nell'Alto Medioevo fu pressoché insignificante e fu ripresa soltanto dopo l'anno mille con la ripresa dei rapporti commerciali fra le repubbliche marinare e l'oriente. I popoli germanici furono invece decisivi sul piano politico e sociale, ma insignificanti per l'aspetto culturale. La cultura araba invece era molto più concreta e materiale per questo si hanno le prime vere ricerche scientifiche che poi diventeranno patrimonio comune dell'occidente. Dato che la letteratura nel medioevo era praticamente religiosa il genere letterario in latino più diffuso fu l' agiografia cioè la storia esemplare della vita di un santo. Il suo fondatore è S.Girolamo.
Altro genere lettarario "più facile" e dunque molto diffuso fu la cronaca della storia. Lo storico più famoso fu Paolo Diacono che scrisse l'"historia longobardorum". Nella letteratura latina esistevano anche forme intermedie fra la poesia e la prosa come la prosa ritmica che seguiva un cursus (andamento ritmato). Prosa rimata che precorre già la versificazione delle letterature romanze, la rima si stava affermando anche nella poesia religiosa latina dove era impiegato specialmente per riti liturgici. Tipici autori di testi in sillabe accenti e rime sono i Carmina Burana.

Spunti per approfondimenti: La difficoltà dei viaggi impediscono scambi cultorali; mancanza di decenti vie di comunicazione . Manca qualsiasi concezzione di progesso e di sviluppo, che migliori la condizione umana; manca il futuro o una proiezione del futuro in quanto si pensa che la fine del mondo sia imminente. Durante l'alto medioevo tutto viena riletto in chiave cristiana: lo stesso vecchio testamento viene riletto secondo il nuovo. Allegoria: figura retorica per mezzo della quale l'autore esprime e il lettore ravvisa un significato diverso da quello letterale. Senso morale: suggerisce all'uomo il comportamento pratico e dunque un etica di vita. Anagogia: Interpretazione in senso spirituale delle sacre scritture.
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