Daniele di Daniele
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le congiunzioni in analisi grammaticale

Le congiunzioni, nella grammatica italiana, si dividono in tre categorie principali:
-le congiunzioni semplici: le congiunzioni semplici sono formate da una sola parola e sono le seguenti: e, o, ma, pure, mentre, come, che;
-congiunzioni composte, quando risultano derivare dalla fusione di più parole. Ecco alcuni esempi di congiunzioni composte: affinché, oppure, perché, sebbene, qualsiasi;
-le locuzioni congiuntive: questa tipologia di congiunzioni sono costituite da dei gruppi di parole che sono divise tra loro. Ecco alcuni esempi di locuzioni congiuntive: anche se, dal momento che, etc...
Le congiunzioni fanno parte della frase e sono degli elementi molto importanti al suo interno.

Indice

Congiunzioni - Versione alternativa 1

Congiunzioni, descrizione - Versione alternativa 2
Congiunzioni, analisi - Versione alternativa 3
Congiunzioni, spiegazione - Versione alternativa 4

Congiunzioni

Le parti invariabili del discorso che svolgono la funzione di collegare due frasi, oppure due o più parole, si chiamano congiunzioni (dal latino coniungere = unire).
In base alla loro funzione si distinguono in due gruppi:
congiunzioni coordinanti: quelle che uniscono due parole all’interno di una frase, e che uniscono due o più frasi che, nel periodo, hanno la stessa importanza e sono indipendenti l’una dall’altra.
Congiunzioni subordinanti: quelle che collegano due frasi ponendone una in una situazione d’indipendenza dall’altra.

Le congiunzioni coordinanti si suddividono in:
1. copulative: quando collegano due elementi di medesima importanza; queste a loro volta si possono distinguere in:
- positive: e, anche, inoltre, pure, etc.
- negative: né, neppure, nemmeno, neanche, etc.
2. Disgiuntive: quando separano due concetti dei quali l’uno esclude l’altro (o, oppure, altrimenti…);

3. avversative: quando mettono in contrapposizione due elementi o frasi (ma, tuttavia, anzi, invece, pure…);
4. dichiarative: quando ribadiscono un concetto (cioè, ossia, infatti, ovvero…);
5. conclusive: quando introducono la conclusione di ciò che è stato affermato in precedenza (perciò, dunque, pertanto, quindi, sicché…);
6. correlative: quando mettono in relazione due elementi o frasi mediante congiunzioni spesso copulative o/e disgiuntive (sia…sia, e…e, o…o, così…come, né…né, tanto…quanto, tanto…che,…).

Queste congiunzioni determinano, nell’analisi del periodo, proposizioni coordinate per polisindeto (dal greco polys = molto e syndein = congiungere: con molte congiunzioni).

Le congiunzioni subordinanti si distinguono in:
1. dichiarative: quando introducono una proposizione dipendente che serve a spiegare un determinato concetto (che, come);
2. interrogative e dubitative: quando introducono una frase che esprime una domanda diretta, o un dubbio e un’incertezza (perchè, se, che…);
3. causali: quando introducono una frase che indica la causa di un’azione espressa dalla precedente: (perchè, poiché, siccome, che, giacché…);
4. consecutive: quando introducono una frase che indica la conseguenza dell’azione espressa dalla reggente: (tanto…che, talmente…da, così…che);
5. finali: quando introducono una frase che indica lo scopo dell’azione espressa dalla reggente (affinché, che, perchè…);

6. modali: quando introducono una frase che spiega il modo in cui avviene l’azione espressa dalla reggente (come, così, quasi, comunque, siccome…);
7. temporali: quando introducono un rapporto di tempo tra le azioni espresse dalla subordinata nella reggente: (mentre, quando, allorché, finché, appena, come…);
8. comparative: quando introducono una subordinata in cui si attua un confronto con quanto detto nella reggente;
9. concessive: quando introducono una subordinata che indica una situazione nonostante la quale si compie l’azione espressa dalla reggente (benché, quantunque, sebbene, nonostante…);
10. condizionali: quando la subordinata indica la condizione necessaria affinché avvenga l’azione espressa dalla reggente (se, purché, ove, qualora…);
11. eccettuative e limitative: quando introducono una subordinata che esprime una limitazione o un’eccezione a quanto detto nella reggente (eccetto che, tranne che, fuorché, salvo che…).

Queste congiunzioni determinano, nell’analisi del periodo, proposizioni subordinate esplicite e il tipo di congiunzione attribuisce il nome alla subordinata.

Congiunzioni, descrizione

Sono parti invariabili del discorso che servono a collegare in modo logico due parole, gruppi di parole o intere frasi.
Si distinguono in subordinanti e coordinanti.

Le congiunzioni subordinanti collegano due frasi creando un rapporto di dipendenza tra una frase che prende il nome di reggente e una che prende il nome di dipendente o subordinata. Le congiunzioni subordinanti si dividono in:

dichiarative: che, come…
causali:dal momento che, perche’…
finali:che, perche’, affinche’…
modali:come, se, quasi, comunque…
consecutive:tanto che…
concessive:sebbene, nonostante…
comparative:tanto…quanto, cosi’…come…
Condizionali:se, ove, qualora…
Avversative:mentre, quando, laddove…
Interrogative:se, quando, come…
Limitazione:tranne che, forse…
Esclusive:senza, senza che…

Le congiunzioni coordinanti stabiliscono rapporti di parita’ tra parole o frasi esse si dividono in:
copulative: e, anche, pure, oltre…
disgiuntive: o, oppure, altrimenti…
avversative: o, tuttavia, bensi…
conclusive:quindi, percio’, dunque…
dichiarative:infatti, ossia, cioe’…
correlative:e…e, sia…sia, ne…ne, così…come, tanto…quanto.

Congiunzioni, analisi

Le congiunzioni sono termini invariabili la cui funzione è quella di collegare due elementi di una proposizione, o due proposizioni presenti nel periodo. Dipendentemente dagli elementi che collegano nelle proposizioni, assumono funzone diversa. Esse infatti possono essere coordinanti o subordinanti. Analizziamo entrambi i casi:

- funzione coordinante: la si ha quando la congiunzione collega due elementi che hanno stesso valore nella proposizione, o due nomi con la stessa funzione, o ancora, due aggettivi riferiti allo stesso nome, esempi:
"Pietro e Fabio sono amici"
"Vivo in una città piccola ma allegra"

- funzione subordinante: la si ha quando la congiunzione collega due proposizioni, in modo che una dipenda dall'altra, esempio:
"Ti ho chiamato perché mi serviva il tuo aiuto"

Le congiunzioni possono essere inoltre classificate, sempre a seconda della loro funzione, in:

Coordinative: collegano due elementi all'interno della proposizione o due proposizioni in un periodo.

Subordinative: collegano due proposizioni creando un rapporto di dipendenza fra di esse.

Composte: sono composte da due termini uniti, esempi: "sebbene (se + bene), poiché (poi + che), affinché (al + fin + che)" ecc.

Semplici: "ma, e, né, quindi, quando, anche, se" ecc.

Locuzioni congiuntive: sono congiunzioni formate da più parole separate, per esempio: "a patto che, con tutto ciò, dal momento che, visto che" ecc.

Congiunzioni, spiegazione


La congiunzione è una parte invariabile del discorso che collega due parole o due proposizioni all'interno di una stessa frase. Le congiunzioni si possono dividere in coordinanti e subordinanti.
Le proposizioni o le parole unite da congiunzioni coordinanti hanno uno stesso valore mentre quelle unite da subordinanti hanno valori differenti, cioè la prima prevarica sulla seconda.
Esempio di coordinante
Ho mangiato una mela e una pera. (in questo caso mela e pera sono poste su uno stesso piano grazie alla congiunzione che le unisce).
Esempio di subordinante
Ho mangiato una mela perché avevo fame. (in quest'altro caso l'azione compiuta dal verbo mangiare a quella compiuta dal verbo avere si trovano su due piani differenti perché la congiunzione conferisce loro valori diversi).
Le congiunzioni coordinanti si dividono in copulative (e, anche, inoltre,...), disgiuntive (o, oppure, altrimenti,...), avversative (ma, invece, tuttavia,...), dichiarative (cioè, infatti, ossia,...), correlative (e...e,sia...sia,tanto...quanto,...) e conclusive (dunque, quindi perciò,...).
Le congiunzioni subordinanti si dividono in causali (poiché, perché, siccome,...), temporali (quando, mentre, appena,...), finali(affinché, perché, che,...), dichiarative (che, come,...), condizionali (se, purché, qualora,...), avversative (mentre, quando, laddove,...), consecutive (cosicché, sicché, al punto che,...), modali (come, come se, quasi,...), concessive (sebbene, benché, quantunque,...), comparative( così...come, tanto...quanto,...), interrogative (se, come, perché,...), eccettuative (fuorché, tranne che, salvo che,...), limitative (che, per quanto, in quanto,...)

Autori che hanno contribuito al presente documento: ale contromano, manga, daddy8, Anna Rainoldi.

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