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Correlazione dei modi e dei tempi


(Consecutio temporum)
Tempi principali: presente e futuro
Tempi storici: passato, trapassato

Correlazione tra i tempi verbali della proposizione principale e
della proposizione subordinata:
1) anteriorità
2) contemporaneità
3) posteriorità

Dipendenza dai tempi principali nelle proposizioni soggettive ed oggettive
(uso dell'indicativo/congiuntivo)
1) Se l'azione della subordinata è anteriore rispetto a quella della reggente si usa l'indicativo passato prossimo o il congiuntivo passato.
Esempio: Io dico che tu sei stato sincero Indicativo passato prossimo


Esempio: Io penso che tu sia stato sincero congiuntivo passato


2) Se l’azione della subordinata è contemporanea rispetto a quella della reggente, si usa l’Indicativo presente o il Congiuntivo presente.

Esempio: Io dico che tu sei sincero. Indicativo presente

Esempio: Io penso che tu sia sincero. Congiuntivo presente

3) Se l’azione della subordinata è posteriore rispetto all’azione della reggente, si usa l’Indicativo futuro semplice.

Esempio: Io penso che tu sarai sincero. Indicativo futuro

Dipendenza dai tempi storici nelle proposizioni soggettive e oggettive
(uso dell’Indicativo/Congiuntivo/Condizionale)

1) Se l’azione della subordinata è anteriore rispetto a quella della reggente, si usa l’Indicativo trapassato prossimo o il Congiuntivo trapassato.

Esempi: Io dissi che tu eri stato sincero. Trapassato prossimo

Io pensai che tu fossi stato sincero. Congiuntivo trapassato

2) Se l’azione della subordinata è contemporanea a quella della reggente si usa l’Indicativo imperfetto o il Congiuntivo imperfetto.

Esempi: Io dissi che tu eri sincero. Indicativo imperfetto

Io pensai che tu fossi sincero. Congiuntivo imperfetto


3)Se l’azione della subordinata è posteriore rispetto a quella della reggente, si usa il Condizionale passato.

Esempio: Io pensai che tu saresti stato sincero. Condizionale passato

Dipendenza dai tempi principali nelle proposizioni interrogative indirette
(uso del Congiuntivo/ dell’Indicativo futuro e delle forme perifrastiche al Congiuntivo)

1) Se l’azione della subordinata è anteriore rispetto a quella della reggente si usa il Congiuntivo passato.

Esempio: Io ti chiedo cosa tu abbia fatto. Congiuntivo passato

2) Se l’azione della subordinata è contemporanea rispetto a quella della reggente si usa il Congiuntivo presente.
Esempio: Io ti chiedo cosa tu faccia. Congiuntivo presente

3) Se l’azione della subordinata è posteriore rispetto a quella della reggente si usa l’Indicativo futuro semplice o la perifrastica con il Congiuntivo presente.
Esempio: Io ti chiedo cosa tu farai. Indicativo futuro semplice

Esempio: Io ti chiedo cosa tu stia per fare.
Perifrastica con il Congiuntivo presente

Dipendenza dai tempi storici nelle proposizioni interrogative indirette
(uso del Congiuntivo/Condizionale passato/ perifrastica con il Congiuntivo imperfetto)

1) Se l’azione della subordinata è anteriore rispetto a quella della reggente, si usa il Congiuntivo trapassato.
Esempio: Io ti chiesi cosa tu avessi fatto. Congiuntivo trapassato

2) Se l’azione della subordinata è contemporanea rispetto a quella della reggente si usa il Congiuntivo imperfetto.
Esempio: Io ti chiesi cosa tu facessi. Congiuntivo imperfetto

3) Se l’azione della subordinata è posteriore rispetto a quella della reggente si usa il Condizionale passato o la perifrastica con il Congiuntivo imperfetto.
Esempio: Io ti chiesi cosa tu avresti fatto. Condizionale passato

Esempio: Io ti chiesi cosa tu stessi per fare.
Perifrastica con il Congiuntivo imperfetto


ATTENZIONE!!!
Interrogativo

Io ti chiesi se saresti venuto. Condizionale passato

Condizionale


Se studiassi mi sentirei più sereno Congiuntivo imperfetto

Il se condizionale vuole soltanto il congiuntivo.

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