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Alessandro Manzoni

Alessandro Manzoni nacque a Milano nel 1785 dal conte Pietro e Giulia Beccaria, figlia di Cesare Beccaria autore dell'opera Dei diritti e delle pene. Dopo la separazione dei genitori, Manzoni si trasferì con la madre a Parigi. Si formò presso la scuola dei padri Somoschi frati barnabiti sino al 1801. Sin da giovane, Manzoni frequentò esoli politici e patrioti, ed è per questo motivo che le sue opere hanno quasi sempre per oggetto la libertà e l'indipendenza dell'Italia.
La sua prima opera,scritta a soli 16 anni nel 1801, è un poenetto a 4 canti (Del trionfo della libertà). Dopo una serie di opere minori,scrisse In morte di Carlo Imbonati, nel 1806. Carlo Imbanoti era l'amante della madre,con cui visse a Parigi fino al 1806, anno della morte di Carlo Imbonati. Nel 1807 muore il padre di Manzoni, e nel 1808 Manzoni sposa la ginevrina Enrichetta Blondel, di religione calvinista. La figura della mogle per Manzoni fu molto importante perché insieme si convertirono al cattolicesimo, grazie anche all'influenza del sacerdote Eustachio Degola. Nello stesso anno della conversione, il 1810, Manzoni torno a Milano e la sua casa divenne il luogo di runione tra poeti e letterati. Due anni dopo la sua conversione cominciò a comporre gli inni sacri che avrebbero dovuto essere 12 ma ne compose solo 5: la Resurrezione(1812), il nome di Maria (1812-1813), il Natale(1813), la Passione (1814-1815) e La Pentecoste (1817-1832). La stagione poetica più feconda per Manzoni va dal 1812 al 1827 quando compose oltre agli Inni Sacri tante altri opere tra le più importanti ricordiamo: il 5 maggio (la morte di Bonaparte) e i Promessi sposi (iniziato nel 1821 e terminato nel 1842, dopo aver risciacquato i panni in Arno). Morì nel 1873 a Milano.

I Promessi sposi

E' un romanzo storico scritto da Manzoni tra il 1821 e il 1842,è diviso in 38 capitoli ed è ambientato in Lombardia tra il 1628-1630 durante la dominazione Spagnola.
Due bravi di don Rodrigo, il signoretto del luogo obbligando don Abbondio a non celebrare il matrimonio tra Renzo Tramaglino e Lucia Mondella. Appresa la notizia, Renzo all'avvocato Azzeccagarbugli, che al nome del signorotto si rifiuta di aiutare gli sposi perché aveva paura di don rodrigo. Renzo e Lucia tentano il matrimonio a sorpresa ma non va in porto e sono costretti a scappare. Con l'aiuto di fra Cristoforo, un frate molto buono, Lucia con la madre Agnese si rifugiano in un monastero di Monza,dove c'è la monaca Gertrude che ha una relazione segreta con Egilio. Quest'ultimo insieme all'innominato fanno rapire Lucia per Don Rodrigo.
L'innominato viene colpito dalla purezza di Lucia, e nella stessa notte grazie al cardinale Borromeo, decide di convertirsi al cattolicesimo, liberando Lucia e la madre affidandole a Don Prassete che era la mogle di Don Ferrante. Nel frattempo Renzo si era recato a Milano per consegnare una lettere di Fra Cristoforo ad un altro confratello, ma in quel periodo il popolo si ribellava per carestia, e Renzo venne arrestato perché scambiato per un capo popolo, venne però liberato a furor di popolo e Renzo scappo a Bergamo da suo cugino Bartolo. A Milano scoppia la peste e Renzo deve andare a Milano per incontrare la sua promessa sposa che si era ammalata di peste ed era ricoverata nel lazzaretto. Qui Renzo incontra Lucia, ma c'è un altro intoppo: Lucia veva fatto un voto di castità alla madonna nel castello dell'innominato se fosse stata liberata. Fra Cristoforo prima di morire insieme a Don Rodrigo, scioglie il voto a Lucia, e i duefinalmenti si sposarono.

Il Manzoni con questo romanzo era intenzionato a risvegliare nell'animo del popolo Italiano il desiderio di libertà che tutte le nazioni hanno il diritto di avere e, quindi, di scacciare l'oppressore austriaco dai confini italiani.

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