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”Il grande albero” è una fiaba moderna che racconta la storia di un abete che appena nato era cosi’ piccolo da confondersi con le foglie dell’erba, ma poi diventato un albero centenario e possente , troneggiava nel mezzo di un bosco e veniva ammirato da tutti.
La sua vita è diversa da quello degli altri alberi, incontra l’imperatore austriaco Francesco Giuseppe, viene accarezzato dalla principessa Sissi, si trova ad ascoltare i versi dei poeti e le frasi degli innamorati, ma, non è tutto rose e fiori, infatti rischia il suo legno, perché vorrebbero farlo diventare un violino.
Un giorno, però, tutto cambia e viene portato nella piazza San Pietro a Roma per diventare un albero di Natale. Il suo destino sembra segnato, sembra non esserci più scampo, poiché tra lo smog della città, i rumori e l’agitazione, rischia di morire.
L’abete protagonista della favola “Il grande albero”, però, non si arrende e, fortunatamente, fa un incontro particolare. Crik è uno scoiattolo dal colore ramato, che abita sui suoi rami e che assieme ad un piccione, Numa Pompilio, cercherà in tutti i modi di salvarlo e tornare con lui nel bosco, nel suo habitat naturale.

E intanto un uomo vestito di bianco, un puntino visto da piazza San Pietro, si affaccia dalle sue stanze e fa calare il silenzio in mezzo alla folla che resta a guardarlo in adorazione. Il Papa, è lui l’uomo speciale che può veramente aiutarlo e rendergli la sua vita migliore, quella passata.
L’albero che viene tagliato rappresenta un po’ la nostra morte…lo scoiattolo, il piccione, l’abete, sono le voci sagge della nature che hanno da insegnarci molto!
E’ stata una storia bellissima è sensibile, è stato un libro meraviglioso, mi ricorda tanto la vita di adesso, appena nato come noi piccolino da solo al freddo poi quando l’Abete viene tagliato e come la nostra morte, è stata un esperienza bellissima, la frase che mi è piaciuta di più è questa: “E se siamo sempre di corsa, come facciamo ad affondare la radici nella terra? E se non affondiamo le radice nella terra, come facciamo ad alzare lo sguardo verso il cielo? Ormai la sua voce era ridotta a un filo. La nostra vita è come quella degli alberi, il seme si schiude e cerca la luce. Continua a cercarla e a nutrirsi di lei per tutti i suoi giorni. Per questo vi dico: Ricordatetevi della luce e del seme. Il seme dell’Amore risposa nel cuore di ogni uomo, può dormire per giorni, per mesi, per anni ma non è mai morto. Questo libro è scritto in un linguaggio facile e comprensivo, questo libro lo consiglierei a chiunque perchi’ è sensibile a tante cose e per la bontà di questo libro.Queto è un libro bellisimo che ho letto in seconda media, e questo è un altro libro: IL FANTASMA DI CANTERVILLE
Questo è il libro “Il Fantasma di Canterville, un libro molto strano ma curioso, ecco a voi la trama.
Il racconto è ambientato in Inghilterra, alla fine dell'Ottocento. Il castello acquistato dagli Otis è naturalmente infestato dal fantasma di Sir Simon, scorbutico nobiluomo del tardo cinquecento, costretto a passare l'eternità tra le mura del castello finché l'antica profezia non verrà compiuta. Subito si crea tra gli Otis e il fantasma una sorta di ostilità fatta di scherzi e trucchi più o meno macabri. In particolare il motivo del contendere è la macchia di sangue sul tappeto del salone. Questa macchia è il ricordo di dove cadde la sposa di Sir Simon, Lady Eleonor è stata uccisa dal marito in un momento di collera perché incapace di attendere alle faccende domestiche. Washington è un fautore del super smacchiatore Pinkerton, e con questo si adopera per detergere la macchia. La macchia viene puntualmente ritrovata. Mentre la famiglia stabilisce legami di buon vicinato con i nobili locali, Virginia passa molto tempo tra le mura del castello, in compagnia della governante. È l'unica cui sembra importare realmente della sorte di Sir Simon e anche l'unica che veda in lui del buono. Il fantasma, da tempo vittima degli scherzi dei terribili gemelli, si fa vedere solo una sera alla settimana, cercando di sfuggire alle angherie dei familiari di Virginia. Virginia è stata fidanzata con un nobile del vicinato, Lord Cecil, ma non l'ha ancora visto. Un giorno, durante l'assenza dei suoi familiari, la ragazza trova un passaggio segreto che la conduce alla cripta dove fu murato Sir Simon. Da qui nasce un rapporto compassionevole col fantasma che porterà la giovane a versare lacrime per l'anima tormentata del fantasma e a compiere l'antica profezia. A questo punto il testo del racconto differisce con le versioni teatrali che ne sono scaturite. Nella versione teatrale Virginia (che ovviamente somiglia alla defunta moglie di Sir Simon) torna dal mondo dei morti, dopo aver "salvato l'anima" del fantasma e si ricongiunge con la sua famiglia. Quindi compare il promesso sposo, Lord Cecil, che è il medesimo attore del fantasma, quasi a voler stabilire un rapporto ultraterreno tra le due anime. Il racconto invece si sposta ancora più avanti e ritroviamo Virginia ormai adulta. Il marito, Lord Cecil le chiede di raccontare ciò che ha visto nell'aldilà, ma ella gli nega questa curiosità dicendo che è per il bene del defunto, lasciandoci con il dubbio del mistero.
Ecco, questa è la trama del “Fantasma Di Canterville”, La parte che mi è piaciuta di più è alla fine quando Virginia è il Fantasma si sono parlati e conosciuti e il fantasma la portata nel mondo dei morti e ha salvato l’Anima del fantasma e la riportato alla sua famiglia. Questo libro lo consiglierei a chi piace leggere dei misteri strani, Curiosi. Lo trovato molto scuro. ecco questi sono i miei 2 libri, l'ultimo era un po'strano, ma il primo vi consiglio di leggerlo.

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