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Sincerità, fino a che punto?

Riguardo il significato della parola sincerità si potrebbe scrivere un intero romanzo. È una delle qualità più belle che una persona possa avere, per stare bene con se stesso e per avere ottimi rapporti con gli altri. Tutti ritengono che bisogna essere onesti in ogni situazione, ma a volte è proprio difficile: soprattutto quando la verità che dobbiamo esprimere farà star male la persona che abbiamo di fronte.
Certamente, mentire non è uno delle soluzioni più corrette per risolvere i problemi. Essere leali vale a dire ammettere i propri errori, senza discolparsi o trovare una giustificazione; non è sinonimo di ingenuità né di infantilismo.
La sincerità è la base dell'amicizia, dell'amore e se si tradisce è corretto perdonare? Forse: se fate cadere, anche per sbaglio, un vaso di argilla a terra, potete ricomporlo con la colla, ma rimarranno pur sempre le crepe e dovrete unire i cocci con molto impegno per farli combaciare, questo succede anche con la fiducia: se si spezza è difficile recuperarla come se non fosse accaduto nulla, bisogna metterci impegno, per questo sono sicura che la sincerità è sinonimo di fiducia.

È opportuno essere onesti, ma fino a che punto?
Qualche bugia a fin di bene, per educazione, o semplicemente per non suscitare discussioni causate da sciocchezze, ritengo che si possa dire, però senza esagerare! A Natale, quando si aprono i regali, spesso non siamo mai soddisfatti, lo dite esplicitamente oppure fate finta di niente e riponete quei bruttissimi vestiti nell'armadio, ormai passati di moda? Non ho dubbi: sorridete, ringraziate e sperate che l'anno nuovo porti consiglio ai vostri carissimi parenti!
Se una tua amica, si presenta con te, davanti alla tua compagnia, vestita malissimo, in modo inopportuno, glielo fai notare? Oppure ti vergogni in silenzio?
Mettersi in luce e attirare l'attenzione dei propri amici è una delle cose che i giovani amano di più, raccontare orgogliosamente di aver fatto azioni che nessun altro ha avuto il coraggio di compiere li fa sentire “grandi e fighi”, ma se in qualche modo si contraddicono? Se si viene a sapere che era tutta una messinscena? Corrono il rischio di essere dei falsi e calcolatori. Inoltre, si dicono bugie per paura delle reazioni altrui o per le conseguenza che ci aspettano.
Per raggiungere un obbiettivo, a cui tenete molto, siete soddisfatti se “giocate sporco”? Ovvero, se avete danneggiato qualcuno, pensando solamente a voi stessi, magari avendo imbrogliato? Nessuno se n'è reso conto, però non vi sentite un peso massiccio sullo stomaco? La vostra coscienza è limpida? Per di più, sono fermamente convinta che per essere franchi con gli altri, bisogna esserlo prima con se stessi: se prendete un bel voto in matematica, avendo copiato tutto il compito, i vostri professori e genitori saranno soddisfatti, ma voi che soddisfazione avete provato? Non potete essere soddisfatti di voi stessi!
“Quello che dai ricevi” dice un vecchio proverbio, questo significa che se voi non siete sinceri, come potete pretendere che gli altri siano sinceri con voi?
Essere onesti non vuol dire confessare tutti i nostri segreti a qualunque persona, bisogna essere in grado di capire chi si ha davanti!
Concludo affermando che bisogna essere leali con tutti, ma se la persona altrui non lo è con noi, non merita la nostra fiducia, di conseguenza la nostra sincerità!

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