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San Martino

La nebbia agl'irti colli
piovigginando sale,
e sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar,

ma per le vie del borgo
dal ribollir dei tini
va l'aspro odor de' i vini
l'anime a rallegrar.

Gira su' ceppi accesi
lo spiedo scoppiettando:
sta il cacciator fischiando
su l'uscio a rimirar

tra le rossastre nubi
stormi d'uccelli neri,
com' esuli pensieri,
nel vespero migrar.

Commento
Questa poesia di Giosuè Carducci è un quadretto paesaggistico della Maremma toscana. Carducci parla della nebbia, delle vie del paese in cui si sente il profumo del vino e dello spiedo e di dove risuona il fischiettio del cacciatore. L'ultima quartina è più “intima”: il cacciatore osserva stormi di uccelli che volano lontani e li paragona al pensiero dell'uomo che spesso ama vagare lontano.

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