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Salvatore Quasimodo- Lamento per il sud – Parafrasi e appunti

Parafrasi: La lima rossa, il vento, il tuo colore di donna del Nord, la distesa di neve. Il mio cuore è ormai nel paesaggio lombardo, di cui sono caratteristiche le nebbie. Ho dimenticato il mare, i carretti di Sicilia, la gru grave conchiglia soffiata dai pastori siciliani, il passaggio degli aironi e delle gru per le terre della Lombardia. Ma io serbo comunque il ricordo della terra natia. Nessuno mi porterà più nel sud. Il sud è stanco di trascinare coloro che sono stati uccisi dalla mafia, è stanco di solitudini, stanco di catene, stanco di tutti i popoli che hanno colonizzato l’isola. Per questo i figli del sud si allontanano fuori dalla loro terra e dalle loro case a causa dei territori rossi di sangue. Nessuno mi porterà più nel sud. E’ in questa sera di inverno, ti ripeto i miei sentimenti.

-Il poeta si rivolge alla sua terra natia
-la luna rossa, il vento, la distesa di neve, le nebbie e i verdi altipiani sono elementi che indicano che il poeta si riferisce a un paesaggio dell’Italia Settentrionale
-Il poeta rievoca la sua terra di Sicilia e paragona le caratteristiche di questa terra con un paesaggio del nord
-Il poeta rimpiange da lontano la sua terra di Sicilia perché desidera ardentemente farvi ritorno.
-Il poeta enumera precisi miserie ed affanni del Sud come il fenomeno del banditismo e quello della mafia.
- Secondo la visione del poeta, il sud è stanco di trascinare morti in riva alla paludi di malaria, di solitudini, di catene, di tutte le bestemmie delle razze che hanno colonizzato l’isola
-Nella parte finale il poeta esprime sentimenti di tenerezza e rabbia
-La poesia è scritta in versi sciolti

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