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Pavese Cesare

Pavese nacque nel 1908 a Santo Stefano Belbo, un piccolo paese nelle Langhe, in provincia di Cuneo.
La famiglia si trasferì presto a Torino, dove egli cominciò gli studi, laureandosi in Lettere nel 1930.
La morte prima del padre e, dopo qualche anno, della madre lasciarono in lui una traccia profonda
che contribui ad accentuare la sua forte emotività.
Comincio a lavorare presso la casa editrice torinese Einaudi come redattore e come traduttore dall’inglese.
In questa sua veste contribui a diffondere in Italia le opere degli autori piu significativi della letteratura americana contemporanea. A Torino conobbe le personalità più in vista del mondo della cultura, conducendo pero sempre un'esistenza piuttosto schiva e solitaria.
trasferito temporaneamente a Roma per fondare una succursale dell'Einaudi, rimase deluso di questa esperienza nella capitale e, al ritorno, si ritiro presso la sorella nell’Monferrato.

Alla fine della guerra si iscrisse al Partito comunista, quasi per riscattare il disimpegno con il quale aveva vissuto negli anni precedenti, "impedito dall'incapacità all’azione".
I suoi ultimi anni furono accompagnati da esperienze amorose infelici e da un crescente senso di insoddisfazione per la propria vita, malgrado il suo significativo ruolo di promotore di iniziative editoriali e di scopritore di nuovi talenti.
Si uccise a Torino, in una camera d'albergo, il 27 agosto 1950, all'età di soli 42 anni, nello stesso anno in cui gli era stato conferito il premio Strega, uno dei maggiori riconoscimenti letterari in campo nazionale.
Le sue opere più importanti furono: Lavorare stanca, Paesi tuoi, Il compagno, La casa in collina e Il mestiere di vivere

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