Genius 13136 punti

Pascoli: scelte artistiche

Il poeta Pascoli coglie le suggestioni offerte dal Simbolismo francese, rielaborandole attraverso le proprie esperienze e un’acutissima sensibilità. La sua esistenza non riecheggia quella degli artisti decadenti (docente di liceo e poi cattedratico in prestigiose università, segue uno stile di vita sostanzialmente borghese), ma ne condivide la sfiducia nel progresso, il quale ai suoi occhi porta allo sconvolgimento della vita legata alla campagna, al passato e alle tradizioni, minando alla radice le uniche sicurezze su cui può appoggiarsi ogni individuo.

L’Occhio del fanciullo: Pascoli accoglie dai lirici d’oltralpe il simbolo come chiave interpretativa della realtà. I simboli sono gli oggetti quotidiani, le immagini della campagna, i momenti della vita comune e il passaggio “domestico”, ma le umili cose acquistano nei suoi impreviste connotazioni e significati profondi. E’ come se gli oggetti contenessero un nucleo misterioso che il poeta intuisce e suggerisce per frammenti, con rapidi tocchi. Per poesia, quindi, non è necessario ricorrere a temi altisonanti, poiché essa è nelle umili cose che abbiamo attorno nella vita di tutti i giorni: basta saperle interpretare con l’animo e la sensibilità ingenua dei fanciulli. La poesia allora non è invenzione, ma scoperta: per guardarle con gli occhi di un “fanciullino”. Colte da quello sguardo le cose diventano simboli, frammenti concreti che giungono da una dimensione misteriosa. Così la rondine uccisa richiama la morte violenta del padre e il nido vuoto allude alla famiglia decimata da un ingiusto destino; il verso dell’assiuolo (chiù) in un passaggio notturno diventa una misteriosa rivelazione di morte; il temporale richiama la minaccia che incombe su chi si allontana dai propri affetti familiari.

Hai bisogno di aiuto in Antologia per le medie?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email