Alvini di Alvini
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Il Neoclassicismo

Nuovo classicismo
Tra la fine del Settecento e il primo decennio del Ottocento – conquista francese e l’impero napoleonico – si afferma in Europa e in Italia, in particolare, il Neoclassicismo, un movimento culturale di vaste dimensioni che si esprime, oltre nella poesia, anche nelle arti figurative.
Il suo maggiore rappresentante fu Enzo Monti mentre l’altro grande scrittore, Ugo Foscolo, presentava già alcune caratteristiche tipiche della cultura romantica.
Gli scrittori e gli artisti neoclassici si ispirarono dai modelli della classicità greco-romana e tende alla ricerca del bello assoluto e della perfezione.
Gli artisti neoclassici rifiutano l’eccessivo dell’Illuminismo.
L’Illuminismo si basava sulla fiducia della ragione, che avrebbe determinato la nascita d’un epoca felice in cui l’uomo sarebbe stato finalmente libero in condizione di uguaglianza e di fratellanza, questi erano gli ideali che animarono la Rivoluzione francese. Ma la violenza durante il Terrore e Napoleone che in nome della libertà aveva sommesso interi popoli delusero le aspettative e crearono uno stato contro gli l’Illuminismo.

Il Neoclassicismo non dura però a lungo.
D’altra parte gli scrittori neoclassici possono considerarsi anticipatori del Romanticismo. L’aspirazione a ritrovare un passato di perfezione nasconde l’insofferenza per il presente soprattutto gli anni successivi alla Rivoluzione francese.

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