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Neoclassicismo e Ugo Foscolo

Neoclassicismo

Tra la fine del Settecento e i primi dell’ Ottocento si afferma in Europa e in Italia il Neoclassicismo, un movimento culturale che si esprime nella poesia e nelle arti figurative. Esso trae ispirazione dai modelli della classicità greco-romana e va alla ricerca del bello assoluto, della perfezione. Si avverte ben presto la necessità di riflettere sulla realtà e su alcuni valori come la libertà, l’ amor di patria, la vita dell’ uomo che saranno tipici del Romanticismo. Gli scrittori neoclassici possono considerarsi come gli anticipatori del Romanticismo. L’ aspirazione a ritrovare un passato di perfezione nasconde l’ insofferenza del presente. Il massimo rappresentante del Neoclassicismo è Ugo Foscolo.

Ugo Foscolo

La vita

Ugo Foscolo nacque nel 1778 a Zacinto da madre greca e padre veneziano. Morto il padre si stabilì con la famiglia a Venezia, qui divenne un sostenitore della politica di Napoleone Bonaparte. Iniziò a viaggiare di città in città e si recò anche in Francia con le truppe napoleoniche. Si stabilì a Milano nel 1814 dopo la caduta del Regno d’ Italia e il ritorno degli Austriaci. Da qui riprese la via dell’ esilio rifugiandosi in Svizzera e poi in Inghilterra. Morì in un sobborgo di Londra nel 1827. Nel 1871 le sue spoglie furono trasportate in Italia e oggi riposano nella chiesa di Santa Croce a Firenze.

Le opere

Della produzione letteraria di Foscolo ricordiamo:
• Le ultime lettere di Jacopo Ortis: romanzo epistolare, autobiografico in cui Foscolo, attraverso Jacopo, rivive le sue esperienze sentimentali e politiche.
• Odi: liriche dedicate a due donne esaltate come ideale di bellezza.
• Sonetti: sono dodici e i temi dominanti sono l’ amore e il dolore.
• I Sepolcri: è considerato il capolavoro di Foscolo. In esso l’ autore ci consiglia a custodire le memorie del passato e afferma il valore delle tombe, perché aiutano i vivi a mantenere il legame d’ affetto con i morti.

Le idee e la poetica

In Foscolo coesistono elementi neoclassici e romantici. Da un lato, egli avverte un amore profondo per l’ ideale di bellezza,dall’ altro lato è in continuo conflitto tra sentimento e ragione. Da qui nasce uno stato di ansia e inquietudine che caratterizza tutta la sua vita. Per Foscolo i grandi ideali di bellezza, amore, libertà, eroismo e giustizia sono delle “illusioni” indispensabili per gli uomini che vogliono dare un senso alla loro vita. Per Foscolo la poesia ha una missione eroica, diventa liberazione e messaggio. Le sue opere hanno un tono solenne e religioso e il linguaggio è alto e ricercato.

A Zacinto

Il sonetto è un canto d’ amore per la terra lontana. Il poeta in esilio ricorda con molta nostalgia Zacinto, l’ isola greca dove è nato, e ne rievoca la bellezza. Egli ha il triste presentimento che non ritornerà nella sua isola e morirà lontano da essa e dalle persone a lui care. Il sonetto è in endecasillabi con rima alternata (ABAB ABAB CDE CED)

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