Blerro di Blerro
Ominide 42 punti

Meriggiare pallido e assorto

Autore: Eugenio Montale (Genova 1896- Milano 1981)
Da "Ossi di seppia", 1916

Genere: lirica

Metrica: 4 strofe di versi liberi nelle quali si alternano novenari, decasillabi e endecasillabi; rima:

Ritmo: sintassi prevalentemente paratattica che dilata il ritmo cadenzato delle rime; da segnalare gli enjambement ai vv. 9-10, 11-12 e l'assenza di pause nelle ultime tre strofe.

Stile: linguaggio comune, quotidiano; presenza di alcune parole letterarie (pruni, frondi, tremuli...)

Climax ascendente: crepe, biche, picchi, muraglia

Sinestesia: scaglie di mare

Livello fonico: frequenza consonanti doppie; tra le figure del suono riconosciamo l'allitterazione, in particolare della lettera R e della C, della T nell'ultma cinquina. l'assonanza come "merli/serpi",le onomatopeiche schiocchi, frusci. le consonanze nell'ultima strofa:abbaglia/meraviglia/travaglio/muraglia/Bottiglia. Emerge dunque dall'analisi del livello fonico una struttura organica e coerente di suoni fra i quali prevalgono quelli più aspri e aguzzi in sintonia con quanto è espresso a livello tematico.

Livello sintattico: modi infiniti all'inizio dei versi= sospensione, immutabilità, no soggettività
Verbi all'indicativo= realtà esterna oggettiva
Aggettivo qualificativo anteposto al nome per valorizzare la qualità dell'oggetto (es. rovente muro)

Livello lessicale: meriggiare: termine non consueto; pallido= aspetto fisico; assorto= aspetto psicologico; entrambi suggeriscono l'idea di stordimento
Climax ascendente relativo al calore

Campi semantici: CALDO (rovente, rosse, cicale, sole, abbaglia)
LIMITE (orto, muro, muraglia)
PUNGENTE (scricchi, picchi, cocci aguzzi)
ARIDITA' E MORTE (pruni, sterpi,freiusci di serpi, crepe, calvi picchi)
VITA (palpitare, mare, scaglie) -> lontana
Contrasto tra il chiuso dell'orto e l'orizzonte illimitato
Ultima strofa: ritorno alla monotonia della chiusa e arida condizione esistenziale
SEGUITARE: sforzo e ripetitività del cammino lungo la muraglia, isolamento, incomunicabilità, metafora dell'asperità della vita dell'uomo

Parole-chiave: vita-travaglio

Livello tematico:
Argomento: descrizione di un assolato e arido paesaggio nell'ora dei meriggio, quando la vita sembra come pietrificata per effetto del caldo e della luce accecante

Temi: impossibilità del poeta di raggiungere l'oltre (le scaglie di mare che rappresentano uno spiraglio di gioia e di vita nel grigiore dell'esistenza); l'uomo cerca continuamente e intensamente il senso vero della natura e della vita, ma nella sua condizione non è mai in grado di trovarla.

Livello letterario: il "muro d'orto" ricorda la siepe dell'Infinito (l'orto richiama anche il giardino del male descritto nello Zibaldone), ma qui è un ostacolo che impedisce anche il piacere dell'immaginazione, che preclude lo "sguardo" verso ogni possibilità di salvezza, ogni speranza. Rispetto a Leopardi, egli rinuncia alla protesta, alla ribellione, rimane in una condizione di perplessità, di disorientamento e di impotenza.

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