La stesura del romanzo

Manzoni inizia la composizione del romanzo nel 1821, il 24 aprile 1821. Il successo dei romanzi storici di Walter Scott lo spinge ad andare avanti, sicché nel 1823 il lavoro è completato con il titolo di: “Fermo e Lucia”. Nel 1824 Manzoni inizia la revisione della struttura dell’opera che è snellita e semplificata (ad esempio elimina molte pagine dedicate al processo contro gli untori, cioè coloro che sono incolpati di diffondere la peste, costituendo un’opera a parte intitolata: “La storia della colonna infame”; riduce da sei a due i capitoli dedicati alla storia di Gertrude); corregge la lingua del romanzo dei dialettismi e dei lombardismi presenti, cercando di realizzare una lingua moderna e comune a tutta l’Italia, vale a dire il Fiorentino parlato dalle persone colte con l’aggiunta di parole tratte dalla lingua parlata. Nel 1827 è pubblicato il romanzo con un’edizione detta “Ventisettana”. L’edizione definitiva, ancora rivista nell’aspetto linguistico, esce nel 1840 con il titolo: “I Promessi Sposi storia Milanese del secolo 17° scoperta e rifatta da Alessandro Manzoni”. Manzoni dice di aver trovato un manoscritto di un autore anonimo del 600’ che parla del matrimonio ostacolato di due giovani, della monacatura forzata, di gride contro i bravi; di aver rielaborato la storia creando un romanzo ricco e articolato che descrive la realtà e i problemi di quel tempo.
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