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Corrado Govoni nacque nel 1884 a Tamara (Ferrara) viaggiò moltissimo, frequentando gli ambienti letterari di varie città italiane, finchè si stabilì definitivamente a Roma. Dopo le prime raccolte poetiche più legate ai canoni
tradizionali della lirica italiana, le opere successive , come Fuochi d'artificio (1905) e Aborti (1907) abbandonarono le consuete strutture metriche per aprirsi interamente all'uso del verso libero, più adatto a esaltare il
flusso di immagini tipico della lirica govoniana. Govoni sviluppò poi ulteriormente il suo discorso poetico con il quaderno dei sogni e delle stelle (1924), Canzoni a bocca chiusa (1938) e Aladino (1946).
Caratteristica fondamentale delle poesie di Govoni è il flusso ininterrotto di immagini . Questa modalità lirica si può cogliere , in particolare , nella raccolta Il quaderno dei sogni e delle stelle, che corrisponde al periodo
centrale della produzione di Govoni, allorchè la straordinaria capacità di associare e moltiplicare gli infiniti aspetti della realtà umana e naturale raggiunge i suoi massimi livelli.

Quella di Govoni è una poesia senza storia, niente affatto narrativa o descrittiva , che si basa su una visione "impressionistica" e coloristica delle cose. Attraverso associazioni di immagini e ardite analogie il poeta ci
comunica le sue emozioni. Il testo è breve e molto intensa, la lirica propone in un incessante susseguirsi di immagini , una suggestiva identificazione tra gli elementi della natura e la contraddizione bellezza di una figura femminile, colta nel radioso calore del suo sorriso.

La pioggia è il tuo vestito - Corrado Govoni

La pioggia è il tuo vestito.
Il fango è le tue scarpe.
La tua pezzuola è il vento.
Ma il sole è il tuo sorriso e la tua bocca
e la notte dei fieni i tuoi capelli.
Ma il tuo sorriso e la tua calda pelle
è il fuoco della terra e delle stelle.

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