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L’uso del computer sostituirà in futuro il libro e la scrittura su carta? Certo che si! … ma che domanda!
E’ sufficiente pensare a quante sono le cose che in passato facevamo manualmente per le quali oggi invece usiamo il computer, che la risposta sembra scontata. L’avvento di internet, poi, ha moltiplicato in modo esponenziale la versatilità del computer come strumento di utilizzo quotidiano al di fuori del mondo del lavoro.
Sembra tutto molto semplice e chiaro, tuttavia credo sia opportuno fare una riflessione più approfondita perché in questo caso il rischio è quello di essere superficiali.
Quando ero piccola, ed era solo pochi anni fa, ricordo che il computer era solo un gioco che ogni tanto usavo con il papà. Spesso invece ci dedicavamo alla lettura di un libro o di una favola che ormai conoscevo a memoria e quelle pagine erano ogni volta così sorprendenti da lasciarmi senza fiato.
Lo stesso fascino e la stessa emozione sono quelli che provo ancora oggi leggendo un libro, eppure il computer è uno strumento che uso moltissimo, tanto che personalmente credo che il computer sia un elemento indispensabile, in grado di darci delle informazioni in modo più rapido e strutturato di quanto non fosse possibile avere in passato.

Questo strumento ha segnato la storia dell’uomo e l’ha decisamente cambiata, tanto da accorciare le distanze ed introdurre nella vita di tutti noi una dimensione “globale” che non avremmo mai immaginato.
Ogni giorno io,sfrutto il computer per comunicare con i miei amici, per divertirmi, per studiare e per informarmi. I ragazzi spesso si conoscono tramite Messenger, Facebook oppure Netlog, mentre ai tempi dei miei genitori, questo non era possibile. Le amicizie si costruivano a scuola e all’oratorio, giocando insieme a “Palla avvelenata” oppure a “Mondo”.
Fortunatamente queste cose, magari con giochi diversi, sono ancora così ed il computer può rappresentare un’occasione in più, ma il rischio di usare solo questa “occasione d’incontro” è alto e la conseguenza è che in questi casi il computer diventa come una prigione che isola dagli altri.
Secondo me, il libro e la scrittura sono elementi di grande importanza per la società in generale, e non solo per quella passata, ma anche per quella presente e per quella futura, poiché la scrittura e la lettura sono da sempre un mezzo per poter trasmettere agli altri i sentimenti, le riflessioni e le opinioni delle persone, che hanno offerto molti spunti di discussione generando a loro volta idee e riflessioni.
Personalmente credo i libri hanno un qualcosa in più rispetto ai computer, i libri hanno dei contenuti che ciascuno di noi arricchisce con la propria immaginazione.
I libri sono una fonte di innovazione, hanno dei caratteristiche speciali che nessun altro oggetto possiede.
Hanno quelle pagine giallognole, talvolta piene di curvature perché sono stati letti e vissuti intensamente, hanno la capacità di farti emozionare profondamente, come se la storia la stessi vivendo tu.
Lo scrittore appunto, riesce a trovare delle parole adatte e conformate per la storia che vuole scrivere in modo da poter far emozionare il lettore.
I libri servono soprattutto per imparare ed emozionarsi, e credo che niente possa sostituirli.
Rimarranno sempre nella nostra società, magari con un pizzico di tecnologia in più, ma resteranno, perché tutti i possano continuare ad assaporare la bellezza di sfogliare quelle pagine, di leggere le parole una appresso all’altra, provare l’emozione di non smettere mai di leggere perché si è troppo incantati dalla storia.
Questa per me è la vera differenza tra computer e libro e credo che tutte le possibili evoluzioni tecnologiche ci aiuteranno a studiare e lavorare meglio, ma la bellezza, la sua capacità emozionare e di far sognare non passerà mai dal libro al computer.

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