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Decadentismo

Il Decadentismo nacque in Francia e si diffuse all’interno delle altre nazioni europee all’inizio del Novecento, in polemica con il Naturalismo.
Il termine Decadentismo deriva dalla parola francese “décadent”, che ha due significati: il primo era quello inteso in senso negativo riferito a giovani poeti che costituivano uno scandalo per la società dell’epoca, in seguito divenne invece un simbolo di un nuovo modo di pensare che necessitava l’analisi dei sentimenti, dei dubbi e delle ansie dell’uomo. Questo movimento culturale fu provocato dalla crisi esistenziale che colpì la società europea in quegli anni e che intensificò la sfiducia negli ideali romantici e nella ragione.

Il Decadentismo: nascita e caratteristiche della corrente letteraria degli inizi del Novecento. Tra i suoi esponenti grandi scrittori come Giovanni Pascoli e Gabriele D'Annunzio

I decadenti non si riconoscevano nelle tendenze positivistiche e materialistiche della società del tempo. Essi vi si contrapposero attraverso atteggiamenti anticonformisti; e pur consapevoli di essere rifiutati dalla borghesia ne fecero motivo di orgoglio e distinzione, rivendicando la loro superiorità. Il poeta divenne così veggente, colui che vede e sente mondi arcani ed invisibili, un artista solitario, capace di scavare nell'interiorità umana e nel mistero dell'ignoto. Le caratteristiche principali della corrente furono:

• la sfiducia nella ragione, che i decadentisti giudicarono uno strumento inadeguato; pensarono che le verità più profonde si potessero cogliere con l’intuizione. Essi rivalutarono l’irrazionalità della mente umana, in grado di fare luce sui misteri della vita;

• l’ isolamento dalla società, perché non poterono riconoscersi in un mondo così cambiato;

• la dominazione dell’ansia di evadere dalla realtà; questi scrittori assunsero come ragione di vita la bellezza in contrapposizione alla volgarità ed esaltarono le esperienze che sentivano come uniche e inimitabili. L’infanzia era considerata un’età magica alla quale era desiderabile fare ritorno;

• l’esasperazione dell’individualismo, inteso con due significati: l’esaltazione dell’individuo eccezionale che si considera diverso dalla massa (il superuomo) e la sofferenza causata dall’impossibilità dell’uomo di comunicare;

• Il senso di angoscia e di solitudine del poeta, caratterizzato dalla noia e dal senso di vuoto.

Grazie ai decadenti avviene la nascita di un nuovo linguaggio, i poeti si servono di simboli, di analogie, suoni suggestivi e ritmi musicali per produrre sensazioni. Essi rifiutano le regole della metrica. La parola acquisisce infinite possibilità di significato; nasce così la poesia del frammento, quella che con poche parole è in grado di racchiudere una molteplicità di significati. Questi scrittori ritennero che solamente la poesia fosse in grado di cogliere il significato più profondo delle cose e venne considerata la più alta forma di conoscenza.

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