Tommaso Campanella

Vita
Nacque a Stilo (Reggio Calabria) il 5 settembre 1568, battezzato con il nome di Giovan Domenico Campanella, il padre, Geronimo Campanella, era un povero ciabattino e non aveva la possibilità di far studiare il figlio.
Tommaso Campanella nel 1582 fu mandato presso uno zio paterno a Napoli, per studiare diritto, ma Campanella, per il desiderio di seguire corsi regolari di studi e spinto dal desiderio di acculturarsi e abbandonare un futuro di miseria più che per vocazione decise di entrare nell'Ordine domenicano. Entrato in convento prese il nome di Tommaso. Studiò a Nicastro e poi a Cosenza dove ebbe modo di studiare la teologia. Anche lui come altri religiosi e poeti italiani iniziò ad avere i primi dubbi causati dalla lettura di libri che la chiesa vietava. Anche lui, come Giordano Bruno subì numerosi processi, lui ne ebbe 5, ma la sua strategia fu quella di fingersi pazzo per sfuggire alla condanna a morte. Si recò in Francia ospitato da Luigi XIII.Morì a Parigi il 21 maggio 1639.

Opere
Campanella scrisse numerose opere ma quella più importante è senz'altro "Città del Sole". L'opera fu pubblicata nel 1602. L'autore descrive una città ideale governata da un re-sacerdote che crede nel dio Sole, che era un dio laico e si avvaleva di 3 assistenti che rappresentano rispettivamente la Potenza, la Sapienza, l'Amore. Nella città del sole vige la comunione dei beni fra i cittadine, anche le donne sono bene comune.

Pensiero
Dall'opera "Città del Sole" si deduce che Tommaso Campanella credeva in un essere supremo e nell'immortalità dell'anima come i cattolici ma aveva una nuova concezione di Dio.

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