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Il buon ascoltatore
Sentire, ascoltare, udire sono attività legate al senso dell'udito che tutti possiedono, salvo chi è affetto da una patologia del sistema uditivo.attraverso l'ascolto il bambino percepisce i suoni fin da prima della nascita, poi impara a riconoscerli, tanto che, anche prima di pronunciare le sue prime parole, possiede già un buon patrimonio lessicale ad è in grado di eseguire molte delle richieste che gli vengono fatte. Eppure capita di sentirsi dire:<<Ti ho sentito,ma non stavo ascoltando>>, oppure:<<Scusa, non ti stavo ascoltando...ero distratto>>.
Evidentemente essere dei buoni ascoltatori non è così facile.


Ascoltare o sentire?

La prima osservazione da fare è che si può sentire anche senza ascoltare, perché sentire e ascoltare sono due azioni diverse:
sentire è un'attività sensoriale che consente di percepire suoni, voci, rumori, anche senza identificarli con chiarezza (ad esempio i rumori di sottofondo che si sentono per strada o in corridoio durante l'intervallo e a cui non si presta attenzione, per cui non si sarebbe in grado di ripeterli con precisione);
ascoltare invece è un'attività di partecipazione, che si realizza mettendosi in relazione con chi sta parlando per capire il messaggio e il suo scopo.

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