Andrea Zanzotto

Nato a Pieve di Soligo nel 1921, trascorse nella campagna veneta l'infanzia e adolescenza.
Interruppe gli studi regolari allo scoppio della Seconda guerra mondiale,alla quale partecipò come soldato semplice.
Dopo essersi laureato in lettere si dedicò all'insegnamento.
Nelle prime due raccolte, Dietro il paesaggio e Elegia e altri versi, affrontò il tema del dialogo con la natura con un linguaggio ricco di echi letterari.
Con la nuova raccolta, Vocativo, Zanzotto avviò quella sperimentazione linguistica presente anche nella sua opere successiva IX Eclonoghe. Nel volume La bealta raggiunse il giusto punto di equilibriofra sperimentalismo linguistico e perfezione stilistica, tanto che il libro è ritebuto fra i più importanti della recente produzione poetica italiana.
La sua attività si intensificò negli anni seguenti, divenne traduttore di autori francesi e autore di saggi critici sulla poesia moderna ,in particolare su Ungaretti, Montale e Sereni.

Il suo viaggio poetico è constantemente alla ricerca della parola come primario veicolo di comunicazione.
La sua ricerca espressiva si avvale del contributo di una lingua varia e multiforme, che attinge anche al dialetto.

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