Ludopatia, è ora di smetterla di giocare!

Il gioco può creare dipendenza, lo sapevi? Si chiama ludopatia e ti spieghiamo come si manifesta e come evitarla

Cristina.M
E io lo dico a Skuola.net

Ludopatia

“Il gioco è bello quando dura poco”. I proverbi hanno sempre ragione e l’antica saggezza popolare mantiene la sua validità anche con l’avvento della tecnologia perché i giochi on line sono, se vogliamo, ancor più divertenti e più dinamici, ma attenzione, esagerare è pericoloso e può dare dipendenza.

LUDOPATIA - Avete mai sentito parlare di ludopatia? È un disturbo del comportamento che rende patologico il gioco. Il giocatore diventa dipendente verso il gioco e giocare non è più un “vizio”, ma una vera e propria malattia, dalla quale è possibile uscire con l’aiuto giusto.

DAL DIVERTIMENTO AI PROBLEMI - Si inizia a giocare per divertimento, per sfidare la fortuna o per allentare un po’ lo stress godendo di un momento di eccitazione, ma le vincite, specialmente quelle alte, possono far montare la testa e spingere il giocatore a giocare sempre più spesso e con puntate sempre più alte. Così, quando si perde, si cerca di recuperare i soldi investendo più delle proprie possibilità economiche trascurando i normali impegni della vita e il gioco inizia a diventare un pensiero costante. Ci si inizia ad isolare dagli altri per giocare, magari si raccontano bugie su bugie ad amici e familiari per non far sapere loro quanto e quando si gioca e se non si riesce a giocare si diventa nervosi, ansiosi e irritabili.

I CAMPANELLI D'ALLARME - A questo punto inizia ad affacciarsi lo spettro della dipendenza da gioco che si riconosce in questo modo:
• quasi tutto il tempo ed il denaro sono assorbiti dal gioco, la persona abbandona anche lo studio o il lavoro;
• le relazioni sociali si annullano;
• le perdite in denaro diventano consistenti, il panico avanza e spinge il giocatore a compiere persino atti illegali per trovare soldi, a danno, soprattutto, della propria famiglia;
• gli affetti sono sempre più lontani, perché non hanno più fiducia nel giocatore; le coppie si sgretolano, la famiglia si sfascia, gli amici prendono le distanze.

NON FARTI GIOCARE DAL GIOCO – Il gioco d’azzardo era conosciuto sin dai tempi dell’antica Roma. Pensate che Augusto era capace di perdere addirittura 200.000 sesterzi (circa 400.000 euro) in una sola giornata! Oggi lo Stato vieta ai minori di giocare con il denaro e permette ai maggiorenni di giocare autolimitandosi. Ebbene sì, ci si può autolimitare con conseguente autoesclusione dal gioco, in caso di superamento del limite datosi. Ma se nonostante tutti i possibili accorgimenti si dovesse cadere ugualmente nella trappola della ludopatia, non tutto è perduto. Per sconfiggere la dipendenza basta avere coraggio e fare una scelta importante, quella giusta, chiedere aiuto alle strutture specializzate, rivolgendosi al proprio medico di base.

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