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La storia del Computer

L’ uomo ha sempre cercato qualcosa che lo aiutasse nei calcoli. Il più antico tipo di calcolatore della storia è l’Abaco, ma si è trovato nell’isola di Egeo un calcolatore costruito probabilmente intorno al I sec. a.C0.. L’hanno chiamata macchina di Anticitera e consisteva nel riprodurre il moto del Sole e altri pianeti del Sistema Solare.
Agli inizi del ‘600 si ha una grande successioni di nuovi, efficienti e veloci calcolatori. Però il primo calcolatore programmabile fu la Macchina analitica progettata da Charles Babbage nel 1833. Questo tipo di macchina è molto importante perché è stata la prima macchina della storia con una memoria ed un’ unità di calcolo.
Nel 1854 George Boole inventa il sistema binario.
Il primo tipo di computer programmabile funzionabile della storia si ha solo nel 1939 con l’ invenzione del Z1 di Konrad Zuse. Primo di una nuova serie di calcolatori elettromeccanici basati sul sistema binario. Questo calcolatore presentava una struttura molto simile a quelli moderni, con una memoria ed un’ unità di calcolo ben distinte. Eseguiva i calcoli con una velocità di un solo Hertz al secondo.

Nel 1939 troviamo anche un altro calcolatore detto ABC (Atanasoff-Berry Computer). Il nome è preso dai due che lo progettarono. Fu il primo computer totalmente elettronico. Questo tipo di computer fu usato subito dopo la seconda guerra mondiale per eseguire calcoli supervelocemente. Si basava su una scheda perforata che serviva non solo per “emanare” degli input ma svolgeva delle azioni che svolge il sistema operativo (anche se erano delle operazioni proprio rudimentali).
Anche se il primo calcolatore totalmente programmabile fu il Z3 (successore del Z1, anche se è stato preceduto dal Z2), che era un calcolatore elettronico che fu distrutto da un bombardamento durante la seconda guerra mondiale. Per questo motivo il “premio” di primo computer della storia fu assegnato all’ ENIAC.
L’ENIAC fu progettato a richiesta di un colonnello dell’esercito americano, ai fini di realizzare calcoli (detti balistici) per il lancio dei proiettili d’ artiglieria.
Poi nel 1944 si costruì il Colossus, che era una macchina capace di decifrare i messaggi in codice che venivano prodotti dall’armata tedesca Enigma. Non lontano da Londra queste tipo di macchine erano controllate da tecnici e venivano “aiutate” da grandi giocatori di scacchi, enigmisti, strateghi ecc. Questo progetto fu così segreto che il colonnello che ne ordinò la produzione, alla fine della guerra ne ordinò subito la distruzione.

Contemporaneamente, in America vennero prodotti i primi calcolatori a valvole sempre per scopi bellici (tra il 1944 ed il 1951). Abbiamo già citato l'ENIAC, l’EDVAC e l’UNIVAC (fu il primo a essere commercializzato).
Ma anche gli anni dopo la guerra furono molto importanti per la storia dei calcolatori. Si “cominciò” coll’EDSAC il primo calcolatore dotato di caratteri alfabetici (anche se non era dotato di tastiera che fu poi inventata nel 1956). Il primo computer totalmente transistorizzato fu il TX-0, 1956. E, sempre nel 1956, fu prodotto il primo Hard Disk.

Nel 1944 la Marina americana finanziò un progetto che pretendeva la costruzione di un simulatore di volo. Questa macchina si chiamava Whirlwind. A capo del progetto c’ era Jay Forrest che ricevette un milione di dollari l’ anno per il lavoro compiuto. Presento la versione definitiva del Whirlwind nel 1951.
Le prestazioni erano eccezionali (si potevano paragonare ad un personal computer degli anni ’80): non si compivano soltanto simulazioni di volo, ma anche scrivere e lanciare programmi.
Una della cose grandiose e che quando riceveva il segnale reagiva in tempo reale, e non come gli altri computer che attendevano di l’ input e poi davano una risposta.
Il Whirlwind rischiò la chiusura del progetto per via del taglio dei fondi che fu dovuto ai test nucleari dell’Unione Sovietica nel 1949. Diventando cardine del progetto Lincon portò alla nascita del SAGE nel 1956.
Il SAGE, però, non venne mai utilizzato in guerra e venne dismesso nel 1984. Questo calcolatore consisteva nel una rete dislocata su tutto il territorio americano, con 23 centri operativi a loro volta, costituiti da due computer ciascuno (anche se potevano funzionare anche con uno solo) e poteva ospitare fino a 50 operatori.

Nel 1957 venne realizzata la prima calcolatrice elettronica. Fu realizzata dal centro studi di Pisa (da cui prende il nome). Il progetto fu interamente italiano, a lanciare l’ idea fu Enrico Fermi, e l’ Università delle Scienze di Pisa la progettò. Questa calcolatrice era un modello in scala della macchina pilota e si chiamava Calcolatrice Elettronica Pisana. Fu progettata per “aiutare” la ricerca scientifica e allo stesso modo per combattere le difficoltà finanziarie di acquisto. Dobbiamo ringraziare la progettazione di questa calcolatrice a due insegnanti dell’Università in per cui fu progettata: Macello Conversi e Alessandro Faedo (che poi sarebbe successivamente diventato preside).

Dopo aver provato il Whirlwind, i più giovani volevano far provare a tutti la potenza delle nuove tecnologie. Questo portò alla produzione e alla commercializzazione del PDP-1. Fu progettato da
Kenneth Olsen e Harlan Anderson e questa macchina consisteva in un monitor a tubo catodico integrato, poteva trovare posto in una piccola stanza e aveva una rispettabile potenza di calcolo e costava “solo” $120.000. Ne furono venduti soltanto 49 esemplari. Per PDP-1, però, fu tecnicamente un successo.

Dopo il successo del PDP-1 nel 1964, fu messo in commercio nel 1965 il PDP-8 un computer molto piccolo e leggero. Questo tipo di calcolatore fece molto più successo del PDP-1, mentre il primo modello ne vendette solo 49, questo secondo modello ne vendette 63.000 nel 1969, nel 1973 arrivarono fino ai 105.000 (questa in America). Dalla nascita di questo computer ci fu una vera “corsa al computer”. Molti tipi di questo modello furono anche istallati nelle scuole.

Nel 1970 nasce un progetto che verrà realizzato soltanto due anni dopo, nel 1972: lo Xerox Alto. Questo computer, per se non ha niente di speciale, su solo il primo computer dotato di un display bitmap. La cosa importante di questo computer è quella che “ispirò” la progettazione del Xerox Star. Questo è il primo computer messo in commercio dotato di display con icone e mouse. Da questo computer sono “provenienti” le idee dei computer a venire.

Nel 1975 si ha il primo minicomputer della storia, fu chiamato Altair 8800. In quel tempo produrre dei computer “fai da te” si poteva considerare una grande cosa e questo Altair 8080 fu anche il primo ad avere la CPU, quindi tutta l’ unità centrale di elaborazione era rinchiusa in un chip (cosa molto particolare per allora, anche perché si costruivano computer sempre più piccoli, ma rimanevano sempre abbastanza grandi). Per il costo di quasi $400 si poteva avere a casa questo calcolatore, quindi fu molto venduto ed era anche abbastanza facile da usare.

Sempre nel 1975 i due più grandi programmatori informatici del nostro tempo, Bill Gates e Paul Allen, fondarono una piccola società: la Microsoft, da qui la strada dello sviluppo dei computer sarà tutta in discesa.

“Ispirati” da i vecchi modelli di computer come l’ Apple ll e l’ Altair 8800, cominciarono a creare una nuove generazione di computer nota dal 1977 sino al 1980 come “home computer”. I modelli più famosi ed importanti sono:
Commodore PET: il primo computer integrato con schermo, mouse, tastiera e memoria di massa a nastro magnetico;
Sinclair ZX80: il primo PC al di sotto dei $200, con kit da assemblare. Venne circa 50.00 copie, contribuendo all’ inserimento dei computer nelle case inglesi e non solo;

BBC Micro: il primo computer a scopo educativo, veduto nel Regno Unito per circa un decennio;
Commodore 64: è il computer più venduto di tutti i tempi.

Nel 1977 abbiamo il primo PC (Personal Computer). Ideato da Steve Jobs e Steve Wozniak che avevano già progettato un altro computer prima di questo (Apple I) ma che poteva essere maneggiabile solo dagli esperti di elettronica. Quindi ben pensarono di creare un altro modello accessibile a tutti: l’ Apple II (quello che poi sarebbe diventato il primo PC della storia.
Era dotato di una memoria RAM di 4KB (espandibili sino a 64KB). Per memoria di massa venivano usati dei registratori a cassette o uno/due drive per floppy disk.
Questo computer costava più di $2000 ed era fantastico anche per i video giochi.

Nell’ 1981 l’ IBM mette in mercato un computer ideato dalla Microsoft, ma ceduto in licenza. Questo era un computer molto costoso (il prezzo si aggirava intorno ai $3000), anche se era un computer con prestazioni basse e che potevano essere migliorate solo con l’ acquisto di costosi dischi rigidi.
Non ostante questo fu un computer molto venduto (in un anno ne vennero più di 200.000 unità). Non era un computer, come per l’ Apple II, per applicazioni, per videogiochi. Questo era un computer più “serio”, era il computer più adatto per lavorare.

Negli stai orientali (Taiwan, Singapore ecc.) si misero a clonare PC della IBM. È listato del sistema operativo era facilmente ottenibile, i componenti utilizzati, chips di memoria, processore, unità a disco erano "standard" e disponibili per tutti.
Questi cloni avevano prestazioni sempre più alte e costi sempre più bassi.

Dopo aver fallito con l’ Apple Lisa, la Apple, appunto, riprovò con il Macintosh.
Furono costretti a riprovare con il Macintosh perché l’ Apple Lisa era un computer con una grafica abbastanza scadente, offriva (sì) delle ottime prestazioni, ma era molto costoso.
Il Macintosh fece successo per il suo approccio (detto amichevole). Finalmente si trovava sul mercato un computer che veramente poteva essere usato da tutti, la facilità con cui si riusciva ad utilizzare il sistema operativo di questo computer è eccezionale! L’ interfaccia grafica usava delle metafore facili da comprendere, quali il cestino, gli appunti, le finestre ecc.

Era tempo di creare un computer con cui la gente avrebbe potuto divertirsi: la Hi-Toro progettò ben due nuovi tipi di computer, l’ AmigaONE e l’ Amiga 1000.
Questi computer, specialmente il secondo aveva le caratteristiche (molto simili) a quelle di un normale PC moderno.
Per qualche errore sul mercato l’ Hi-Toro fallì e fu acquistata dall’ Amiga Inc. che ancora oggi porta avanti il progetto.

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