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I data base

Tutte le aziende hanno un proprio sistema informativo che gestisce l'informazione. Il sistema informativo serve per gestire le informazioni, raccoglierle, archiviarle, lavorarle, scambiarle e comunicarle. Il sistema informatico è quella parte del sistema informativo che riesce a trattare l'informazione, una volta dopo che viene trasformata in dato, cioè un software, un programma.
Il vantaggio di avere un sistema informatico è perché è efficiente, sicuro, veloce, non si sbaglia, i dati non si perdono e le informazioni ovviamente sono sicure. L'informazione è una risorsa patrimoniale dell'azienda. Le risorse patrimoniali classiche dell'azienda sono: il lavoro, l'energia e il capitale. Da un pò di tempo ci si è accorti che c'è né una ulteriore risorsa, che non si può prescindere da essa, e questa è l'informazione. E' necessario a questo punto avere un sistema informativo che si occupi della gestione dell'informazione. Per esempio a scuola utilizziamo il registro cartaceo, nel sistema informatico utilizzeremo un registro elettronico, quindi abbiamo il trattamento automatico dell'informazione. Ovviamente l'informazione per essere trattata in modo automatico è necessario che sia in dato, cioè in bit. Per fare questo ci serve un processo di quantizzazione e di formalizzazione, cioè prendo il registro e lo trasformo in dato. Questo processo è talmente complicato che è necessario fare un progetto. Il sistema informativo è la combinazione di risorse umane e materiali. Umane, cioè le persone che ci lavorano(per la scuola: gli insegnanti e il personale ATA) e materiali (tipo per la scuola i registri). L'informazione può essere necessaria sia per le attività operative, cioè informazioni di servizio, ossia è l'informazione che serve agli operatori per svolgere il proprio compito e sia le attività di programmazione, controllo e valutazione, le informazioni di governo, cioè l'informazione che serve ai manager per gestire al meglio l'azienda.

L'elaborazione è lo scambio dell'informazione
Le aree funzionali sono i classici contenitori utilizzati nell'ambito aziendale:
- personale;
- amministrazione;
- magazzino;
- mercato.
I livelli decisionali
- strategico: è il livello del top management;
- gestionale: è lo strato funzionale;
- operativo: dove sono inseriti gli operai o gli impiegati (dipende se è un'azienda di servizio o industriale).
Dal sistema informativo per arrivare al sistema informatico devo attraversare una sequenza di fasi relative alla progettazione. Quindi dovrò fare la raccolta dei requisiti, la progettazione e la realizzazione. Ogni fase del progetto è un input e un output, cioè ogni fase produce un output e ci da un input. La cosa fondamentale è che l'output di ogni fase diventa l'input della fase successiva. Queste fasi le vediamo nel ciclo di vita, parte dai bisogni degli utenti, attraversano tutte le fasi della progettazione e si ritorna al bisogno dell'utente. Per esempio: la raccolta dei requisiti prende in input il bisogno degli utenti, utilizziamo un linguaggio naturale (documenti, relazioni..) e in output da la definizione dei requisiti, quindi è l'output della fase di raccolta. Lo scopo di questa fase è la definizione del comportamento desiderato dal sistema, cioè che cosa dovrà fare e con quale parte del sistema informativo ha a che fare. Esso è diviso in due sotto - fasi:

- l'analisi del sistema corrente, cioè parliamo del sistema informativo;
- l'analisi quantitativa e qualitativa che serve per scegliere il gestore dei dati.
Nella seconda fase di progettazione utilizziamo un linguaggio grafico: il modello semantico e/r. La definizione dei requisiti diventa l'input della successiva fase di progettazione e produce il progetto concettuale diventando l'input della fase successiva (la realizzazione) e producendo in output il progetto logico e fisico. Infine c'è una fase finale chiamata collaudo che ritorna al bisogno dell'utente. Dopo che ritorno al bisogno degli utenti, restituisco questo software, gli utenti lo cominciano ad usare (fase d'esercizio), e si attiva una fase di manutenzione perché: ci possono essere errori, quindi devo svolgere una manutenzione correttiva; ci possono essere dei cambiamenti, o abbiamo bisogno di aggiornamenti, quindi devo svolgere una manutenzione adeguativa. Questo processo serve per trasformare il sistema informativo in sistema informatico, è svolgiamo questo processo per soddisfare i bisogni. La fase del controllo è al contrario, cioè ogni output prodotto da ogni fase è importante, perché se vado a commettere degli errori in quell'output, questo errore si propaga in tutto il progetto. Quindi, per evitare questo problema, si fa una verifica, una sorta di feedback cioè un'azione contraria a quello che stiamo facendo. Questo serve per verificare quello che ho. Dopo, gli utenti al posto del sistema informativo avranno il sistema informatico. Quando un'azienda sviluppa un software è talmente complicato questo progetto che si specializza in una determinata categoria. L'azienda riesce a vivere grazie ai canoni di aggiornamento che ci hanno su determinati clienti. Negli anni settanta sì sono inventati uno strumento per la gestione dei dati in memoria secondaria che molto più efficiente e molto più semplice da utilizzare dal programmatore, appunto si chiama sistema di gestione base dati. Esistono due sistemi: il sistema di archiviazione, cioè i file, e il sistema gestione base dati che ci permettono di fare le stesse operazioni dei file ma in modo più semplice. Il limite fondamentale dei database è la ridondanza, cioè si ripete la dichiarazione del file e la struttura del file. Ha però un limite perché se devo andare a modificare un campo, o la dimensione di un campo, devo andarlo a modificare su tutti i programmi che ne fanno in uso. Per superare questi limiti, si preferisce utilizzare i sistemi gestione base dati, facendo riferimento ai file. I database sono strutturati, cioè hanno una propria struttura, strutturato in campi di record, e sono permanenti (vengono salvati su memoria di massa) e sono raggruppati in insiemi omogenei, cioè che hanno la stessa struttura. I database sono diversi dai file perchè i file sono in relazione tra loro mentre i database sono organizzati con la minima ridondanza. La base è un unico insieme di dati, non replicato, è in modo controllato, cioè ci deve essere un concetto di sicurezza e un concetto di affidabilità. Mette a disposizione un linguaggio, per la definizione della base dati, che si chiama DDL (data defition language) e consiste nell'associazione dei legami logici fra di essi secondo il modello dei dati. Ormai esiste solo il modello relazionale. Inoltre mi deve fornire un altro linguaggio per agire sulla base di dati, che linguaggio DML (data manipulation language). Questo linguaggio sarà il linguaggio SQL, e si può utilizzare in due modi: o con il linguaggio a sè stante, cioè completo, che gli operatori hanno per agire sui dati oppure si può utilizzare come linguaggio ospite, cioè ospite di un altro linguaggio. Il linguaggio può essere procedurale o dichiarativo.
- Procedurale: lavora su un dato alla volta;
- dichiarativo: lavora su un insieme di dati alla volta. Il linguaggio SQL è dichiarativo, e si chiama pure linguaggio di quarta generazione.
I modelli di dati si utilizzano nella fase della realizzazione. I modelli di dati sono: gerarchico, reticolare e relazionale. Ma quello che si utilizza di più è quello relazionale. Nei modelli dei dati troviamo "i vincoli di integrità predefinita" che sono delle regole che i dati devono soddisfare perchè si possono considerare integri/validi. Offre un linguaggio di agire sulla base di dati ignorando come i dati siano fisicamente memorizzati sui dispositivi e mette a disposizione un linguaggio sia per definire i dati che per utilizzarli (ricerche, modifiche..). Questo linguaggio (cioè l'insieme del ddl e dml) può essere ospite o a se stante, cioè capace di lavorare sui dati. La maggior parte degli approcci viene fatto tramite dei linguaggi ospiti, cioè l'SQL. E' il linguaggio principale che si utilizza nella gestione base dati, viene ospitato da un altro linguaggio che invece mette a disposizione le strutture di controllo. Il linguaggio SQL è un linguaggio dichiarativo. Un altro modello dei dati è quello semantico, che si usa nella fase di progettazione, il modello e/r, è la categoria di modelli di dati però con i meccanismi di astrazione, i dati sono agevolati dalla rappresentazione da ciò che si vuole modellare, ha una logica orientata all'utente, è un linguaggio grafico.

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