Il protocollo e l’interfaccia

Due o più sistemi (computer, elaboratori, ecc), per poter comunicare tra di loro, necessitano delle regole da seguire per la trasmissione e ricezione di dati; pertanto si definisce il protocollo, inteso come insieme di regole che due diverse entità devono seguire per potersi scambiare dati. Un protocollo indica cosa trasmettere, come trasmettere e quando trasmettere.
Capita però che un elaboratore debba comunicare con il mondo esterno, e pertanto in questo caso non ci sarà bisogno di un protocollo, bensì di una interfaccia.
Quindi l’interfaccia è definita come l’insieme delle regole che devono seguire due sistemi differenti tra di loro per potersi scambiare informazioni.
Ritornando al concetto di protocollo, esso non è unico, in quanto un solo protocollo non basta per poter definire e gestire le operazioni e i riferimenti con i quali due sistemi devono comunicare, poiché le informazioni sono di quantità estese.
In proposito è stata ideata la suite di protocolli, ossia una architettura di protocolli, definita come insieme di protocolli ciascuno dei quali ha un determinato compito.
In merito, l’istituto delle standardizzazioni (ISO) ha ideato il modello di riferimento OSI, che rappresenta un insieme di regole di riferimento che tutti i protocolli devono seguire.
Il modello OSI ha previsto la creazione di 7 strati di protocolli differenti, ognuno dei quali possiede un determinato compito. A partire dal basso, troviamo:
1) strato fisico, che si interessa di tutte le caratteristiche elettriche e fisiche del mezzo trasmissivo mediante il quale avviene la trasmissione e ricezione dati;
2) strato di linea, che raggruppa tutte le caratteristiche della linea intesa come mezzo fisico;
3) strato di rete, utilizzato quando due sistemi devono comunicare mediante una rete;
4) strato di trasporto, che si occupa principalmente di trasmettere i dati ricevuti dai protocolli di ordine superiore per poterli verso quelli di ordine inferiore;
5) strato di sessione, che riguarda la struttura di sessione del mezzo trasmissivo;
6) strato di presentazione, il quale contiene tutte le informazioni inerenti alla formattazione, al buffer di memoria, ecc;
7) strato di applicazione, che si interfaccia direttamente con l’utente.

Registrati via email