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Linguaggi per la creazione e gestione del database

DDL(Data Description Language)
Il DDL consente di descrivere la struttura logica del database, cioè tutte le entità, gli attributi e le relazioni che esistono fra di essi.
Questo linguaggio viene utilizzato da chi crea lo schema concettuale del database, cioè dall'amministratore(figura professionale responsabile della gestione del sistema)
Il prodotto terminale dell'operazione di rappresentazione dei dati è il DDT(Data Description Language) a cui ci si deve sempre riferire per lo schema di memorizzazione fisica che per la costruzione di schemi esterni.
Esiste un analogia tra il DDL e la data division del linguaggio COBOL, perché il DDL è indipendente dai programmi di manipolazione dei dati mentre la data division dipende dal programma COBOL, in quanto è una sua parte.

DML(Data Manipulation Language)

Il DML è il linguaggio che l'utente utilizza per interagire con il database e quindi per la descrizione del sottoschema o vista.
Gli utenti in questione possono essere programmatori o semplici utilizzatori ed è per questo che il DML si suddivide in due classi:
Linguaggi procedurali, sono veri e propri linguaggi di programmazione come il COBOL o il FORTRAN
Linguaggi non procedurali idonei agli utenti per il loro facile utilizzo e sono comunemente chiamati "linguaggi di tipo query"

SDL(Storage Definition Language)
L' SDL è un linguaggio di memorizzazione dei dati e serve a descrivere lo schema di memorizzazione cioè la struttura fisica dei dati. Deve tenere in considerazione la DDT e i dispositivi di memoria di massa in dotazione alle macchine in uso. La conoscenza di questo linguaggio è riservata all'amministratore e al programmatore di sistema.

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