Ominide 1144 punti

I canali e la codifica del segnale

Quando un segnale deve essere trasmesso, viene inviato attraverso un canale, un mezzo fisico di trasmissione.
I canali possono essere logici o fisici: sono logici quando si realizzano più percorsi distinti utilizzando lo stesso filo fisico, mentre i fisici sono quando si utilizzano fili diversi.
La tecnica che consente di separare un mezzo fisico in più canali viene detta multiplexing e permette di far viaggiare più segnali contemporaneamente su uno stesso mezzo fisico. Esistono diverse tecniche per effettuare il multiplexing: TMD, FDM, WDM e DWDM.
I dati da trasmettere sul canale devono essere prima trasformati in un segnale elettrico con la codifica di linea che serve ad adattare il segnale fisico digitale al particolare mezzo trasmissivo utilizzato.
La codifica di linea deve permettere di mantenere il sincronismo tra trasmettitore e ricevitore.

Una caratteristica importante della codifica di linea è quella di mettere insieme i dati con il segnale di sincronismo in modo da permettere al ricevitore di effettuare correttamente la decodifica del segnale ricevuto.
La trasmissione dei dati in forma digitali prevede che ai valori 1 e 0 dei bit da inviare si associno determinati valori del fenomeno fisico che si è scelto di usare per la trasmissione. La scelta di associare due differenti valori per lo 0 e per l’1 non è quella ottimale in quanto comporta problemi di sincronismo tra trasmettitore e ricevitore, inoltre le tecniche migliori sono quelle che permettono di ridurre la banda alla trasmissione, l’intervallo di frequenze dei segnali che compongono il segnale da trasmettere.
Esistono varie tecniche di codifica di linea, come per esempio: NRZ, usata nei computer e nelle centrali numeriche; RZ, usata nelle centraline telefoniche; Manchester, usata soprattutto nelle reti dati locali.

Registrati via email