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Skuola & Striscia: no ai contributi obbligatori

Striscia la Notizia si unisce a Skuola.net nella lotta contro la truffa dei contributi. Grazie alle vostre segnalazioni, alcuni casi finiscono sulla trasmissione di Canale 5.

Serena R. | Segui su Google+ - 21 ottobre 2013 9 commenti
E io lo dico a Skuola.net
la lotta di Skuola.net ai contributi obbligatori arriva fino a Striscia la Notizia

Anche Striscia la Notizia si unisce alla lotta contro la truffa dei contributi scolastici che da anni noi di Skuola.net portiamo avanti grazie alle vostre segnalazioni. Infatti, proprio venerdì scorso, Valerio Staffelli ha dimostrato, grazie al nostro aiuto, come ancora tante scuole facciano passare per obbligatorio quello che dovrebbe essere un contributo volontario.

contributo skuola a striscia

NO ALLE MINACCE - Già, perché il contributo scolastico è volontario. Lo dice e lo conferma il Miur in diverse circolati ministeriali firmate da Lucrezia Stellacci, ex-Capo Dipartimento del Ministero dell’Istruzione. Certo, questo non significa che non bisogna pagarlo qualora se ne abbia la possibilità, perché è innegabile che molte scuole vivano di questo in mancanza di fondi. E che grazie a questo possano migliorare il piano dell’offerta formativa degli studenti, così come sistemare laboratori e palestre. Ma è da denunciare il comportamento di molti presidi, come per esempio quello dell'I.I.S. Mariano Fortuny di Brescia, dove uno studente che non ha versato il contributo volontario di 170 euro ha ricevuto una lettera che in cui si legge: “Vi intimiamo il pagamento della suddetta cifra entro 7 giorni dal ricevimento della presente […] In caso di mancato tempestivo adempimento, si procederà a termini di legge per il recupero coatto della somma dovuta, degli interessi, e della rivalutazione monetaria intervenuta, fatto comunque salvo il diritto della scrivente di adire le autorità competenti per ottenere il ristoro dei danni subiti e subendi e delle spese comunque sostenute”.

Leggi le circolari ministeriali che ribadiscono la volontarietà del contributo scolastico
>> Circolare Stellacci del 2013
>> Circolare Stellacci del 2012
>> Lettera Biondi 2011

COSA BISOGNA PAGARE? - E purtroppo, come dimostrato anche da Valerio Staffelli, non sono poche le scuole che utilizzano le minacce come mezzo privilegiato per ottenere il pagamento dei contributi volontari. Ma come ci si difende dalla truffa? Innanzitutto, sapendo con esattezza cosa si è effettivamente obbligati a pagare per iscriversi a scuola. Infatti, ci sono alcune spese che si devono sostenere obbligatoriamente e sono:

- Tassa di iscrizione: E’ esigibile all’atto dell’iscrizione ad un dato corso di studi secondari, non è rateizzabile ed è devoluta integralmente all’Erario. L’importo è di 6,04 euro.
- Tassa di frequenza: deve essere corrisposta ogni anno. La tassa deve essere pagata per intero sia nel caso che l’alunno si ritiri dalla scuola sia nel caso che sia costretto ad interrompere la frequenza per motivi vari. Il pagamento è riconosciuto valido, in caso di trasferimento di uno studente da istituto statale al altro statale, dalla nuova scuola. Costo 15,13 euro.
- Tassa di esame: Deve essere corrisposta esclusivamente nella scuola secondaria superiore in unica soluzione al momento della presentazione della domanda per esami di idoneità, integrativi, di licenza, di qualifica, di Stato (ex maturità). L'importo è di 12,09 euro.
- Tassa di diploma: La tassa deve essere corrisposta in unica soluzione, al momento della consegna del titolo di studio. Costo euro 15,13.

COSA FARE PER NON PAGARE IL CONTRIBUTO? – Skuola.net ricorda che, qualora ci si trovi nelle condizioni economiche per poterlo fare, è bene pagare il contributo in quanto molte scuole riescono a portare avanti le loro attività proprio grazie a questo. E poi, il contributo è detraibile per il 19% dalle tasse, purché venga conservata ricevuta del versamento e nella causale sia stata specificata la seguente dicitura: erogazione liberale per (almeno una delle seguenti motivazioni) innovazione tecnologica; ampliamento dell'offerta formativa; edilizia scolastica. Ma qualora invece non ci si ritrovi nelle condizioni per poterlo fare, si può presentare al dirigente scolastico una lettera in cui si specifica che l’unica cifra che si vuole pagare è quella di rimborso per le spese sostenute dalla scuola per gli studenti. Infatti, gli istituti ogni anni destinano una somma per fornire agli studenti il libretto scolastico, la carta per le pagelle (che stanno sparendo in favore del digitale) e la polizza assicurativa, sempre che la scuola ne abbia sottoscritta una. Solitamente queste spese si aggirano intorno ai 20 – 25 euro.


>> Scarica il fac - simile della lettera da presentare al preside per chiedere l'esenzione dal pagamento del contributo

LA BATTAGLIA E LA VITTORIA - Sono più di tre anni che noi di Skuola.net portiamo avanti la nostra battaglia contro la truffa dei contributi scolastici. Grazie a questa e alle vostre segnalazioni siamo riusciti a portare la questione all’attenzione dei media nazionali. Dal nostro lavoro sono nate persino interrogazioni parlamentari, nonché interventi ufficiali del Ministero della Pubblica Istruzione, che spesso è intervento direttamente in favore degli utenti di Skuola.net in difficoltà.

>> Guarda il Servizio de Le Iene sull'inchiesta di Skuola.net

>> Guarda il video di SkyTg24 sull'inchiesta dei contributi scolastici di Skuola.net
>> Guarda il servizio del Tg3 sull'inchiesta dei contributi scolastici di Skuola.net
>> Guarda l'intervento di Skuola.net a Mattino in Famiglia

Leggi le interrogazioni parlamentari
- Interrogazione parlamentare del 2010
- Interrogazione parlamentare del 2012

DILLO A SKUOLA.NET! - Proprio per questo Skuola.net vi inviata a segnalare eventuali minacce e richieste di pagamento forzate alla nostra redazione all’indirizzo redazione@skuola.net. Provvederemo a segnalare il vostro caso direttamente al Ministero dell’Istruzione.

E tu ti sei mai sentito costretto a pagare i contributi scolastici?

Serena Rosticci
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