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Affrontare l'interrogazione senza paure

Se al solo pensiero di essere interrogati l'ansia vi assale, se studiate ma non riuscite a prendere bei voti alla verifica orale, seguite i consigli di Skuola.net

Di: Cristina.M - 10 dicembre 2010 78 commenti
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prof interroga

“Vediamo ragazzi, oggi interroghiamo…” il prof scorre l’elenco dei nomi, poi torna su, vi fa impazzire l’attesa, gli scongiuri e le preghiere disperate. E poi finalmente dice il nome: se per questa volta siete stati graziati, un sospiro di sollievo è d’obbligo e improvvisamente vi sembrerà di sentirvi leggeri leggeri, se al contrario è proprio vostro il nome che ha appena pronunciato, non c’è scampo, dovete affrontare l’interrogazione. Ma per fortuna ci sono i consigli di Skuola.net su come Studiare meno e andare meglio!

COMBATTETE, VALOROSI GUERRIERI - Per prima cosa testa alta e petto in fuori, ormai vi ha beccato, non serve più farsi piccoli piccoli e tentare di nascondersi dietro un compagno o tenere gli occhi bassi nella speranza di impietosire il prof. Il vostro nome è stato pronunciato e quindi tanto vale affrontare l’interrogazione con tutto il coraggio che riusciate a racimolare.

REGOLA N.1 STUDIARE - La prima fondamentale regola per la buona riuscita di una interrogazione è studiare. Può sembrare banale, ma non c’è consiglio, tecnica o trucchetto che tenga senza una buona dose di studio. Tuttavia, pur passando pomeriggi interi sui libri, non sempre durante la verifica orale si riesce a dare il massimo e il voto potrebbe non riflettere pienamente l’impegno che abbiamo messo nello studio. Allora seguite i consigli di Skuola.net per affrontare più preparati e più sereni un’interrogazione.

L’apparenza inganna, forse, ma di sicuro aiuta!
Durante una interrogazione a scuola, così come ad esempio durante un colloquio per un lavoro, il nostro modo di porci verso chi ci sta davanti ha un ruolo molto importante. Mostratevi sicuri, accennate un sorriso, tenete lo sguardo sveglio e la testa alta, guardate il prof negli occhi per fargli capire che lo state ascoltando. Avere un po’ di paura è normale, e anche l’insegnante lo sa bene, ma evitate l’atteggiamento pietoso dei condannati a morte. Non rimanete mai seduti in modo scomposto durante un’interrogazione, se invece starete in piedi alla cattedra ricordate di stare con le spalle dritte (ve lo dice sempre anche la vostra mamma, eh!). Infine buttate via la gomma da masticare e togliete il cappello (dovreste toglierlo comunque una volta entrati in classe).

Orecchie bene aperte.
Ovviamente non per captare i suggerimenti provenienti sin dall’ultimo banco in fondo all’aula, ma per capire bene la domanda che vi fa il professore. Ascoltate bene cosa vi chiede l’insegnate e prendetevi qualche secondo prima di rispondere per concentrarvi e capire cosa il prof vuole sapere e come formulare la risposta. In questo modo eviterete di incartavi non appena aprirete bocca.

In caso di domandone.
Se la domanda è di ampio respiro, ad esempio “parlami di Manzoni” oppure “esponi il pensiero filosofico di Kant”, prima potreste fare una breve e schematica introduzione dei punti principali che volete toccare per poi svilupparli successivamente in modo più esauriente. In questo modo il prof potrebbe pensare che avete ben chiaro il quadro generare e siete in grado di padroneggiare l’argomento.

Esprimetevi in modo chiaro.
Se avete studiato bene anche l’esposizione sarà più semplice e il vostro discorso risulterà scorrevole, e se sarete precisi il professore non sarà costretto ad intervenire di continuo per chiedere chiarimenti. Per parlare in modo spigliato durante una interrogazione può essere molto utile ripetere a casa la lezione ad alta voce, in questo modo acquisterete anche più sicurezza; inoltre provate a tenere uno specchio davanti a voi mentre ripetete, questo vi aiuterà a capire come gli altri vi vedono e a correggere alcuni atteggiamenti.

Affrontate la paura.
Se sentite che l’ansia vi sta prendendo alla gola, la salivazione è entrata in sciopero e la mente comincia ad annebbiarsi, fermatevi un istante. Fate un bel respiro e ripetetevi a mente “questo lo so”, “ho studiato, sono in grado di rispondere” e riprendete a parlare. Iniziate semplicemente esprimendo i concetti più importanti, pronunciate frasi brevi e solo dopo aver riacquistato fiducia e un po’ di serenità “osate” con frasi più complesse e articolate.

Domande trabocchetto.
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Quando regna l’ignoranzità... Gli strafalcioni fatti dai vostri insegnanti e dai vostri compagni.

Twilighterina97
Twilighterina97 scrive: Razzismo e "il fattaccio"

"Alunno:Prof,io non capisco quelli che non aprono la porta ai Testimoni di Geova. Questo è razzismo. Manco fossero ner..." Continua a leggere

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