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VERBI ASSOLUTAMENTE IMPERSONALI IN ACCUSATIVO

sono quei 5 verbi che non possono essere costruiti personalmente in nessun caso, si trovano quindi sempre in terza persona singolare anche se non concordano con il soggetto.

miseret, miseritum est, miserere=avere compassione
paenitet, paenituit, paenitere=pentirsi
piget, piguit, pigere=rincrescere
taedet, paertasum est, taedere=annoiarsi
pudet, puditum est, pudere=vergognarsi

la costruzione
-accusativo della persona che prova il sentimento
-genitivo della cosa per cui si prova il sentimento

se la persona è un pronome di terza si usano i pronomi is, ea, id in accusativo.
se il soggetto della reggente è anche quello della subordinata, si usa invece "se" (riflessivo)

quando i verbi assolutamente impersonali sono uniti ad un verbo servile, il verbo servile si costruisce impersonalmente, mentre il verbo assolutemente impersonale va al modo infinito. se però il verbo servile indica una volontà, esso rimane personale ed è seguito da una completiva con il gerundio.

VERBI RELATIVAMENTE IMPERSONALI

sono quei verbi che si possono trovare sia costruiti personalmente, sia impersonalmente.

iuvat=è bello, è piacevole
decet o dedecet=si addice, è conveniente
fallit o fugit=sfugge
latet=rimane nascosto

quando questi verbi sono costruiti impersonalmente seguono le stesse regole degli assuolutamente impersonali (accusativo della persona e genitivo della cosa), mentre quando si trovano in costruzione personale, si comportano come tutti gli altri verbi (persona al nominativo)

VERBI ASSOLUTEMENTE IMPERSONALI IN GENITIVO

refert
interest

questi due verbi hanno lo stesso significato di "interessare", "importare", "stare a cuore" e come i verbi assolutamente impersonali in accusativo, possono essere costruiti solo in forma impersonale. la persona però, al contrario degli assolutamente impersonali in accusativo, si trova in caso genitivo mentre l'oggetto non può mai essere espresso da un sostantivo ed è quindi sempre rappresentato o dal pronome id, o da un'intera proposizione (infinitiva, finale, interrogativa indiretta, completiva).
nota bene:
interest è un composto di sum, pertanto attenzione a coniugarlo (da ricordare, per esempio, che l'imperfetto non sarà interestabat, ma intererat, e così via).

refert, invece, viene dall'iniziale costruzione personale "res fert", l'interesse comporta. poi per contrazione è caduta la s e si è allungata la e, formando appunto il verbo refert.

se la persona è rappresentata da un pronome di prima o seconda persona (singolare o plurale) non lo troveremo in caso genitivo, ma avremo invece un aggettivo possessivo femminile in caso nominitativo (mea, tua, nostra, vestra).

quando c'è identità di soggetto con la reggente , nella reggente troveremo l'aggettivo possessivo femminile sua.

frasi come "a noi/voi tutti interessa" fanno eccezione, poichè in traduzione non troveremo la persona indicata con un aggettivo possessivo femminile in caso nominativo, ma nel caso del pronome cui si riferisce. quindi: ommium nostrum/vestrum interest

invece, in frasi come "a voi padri interessa", la traduzione dall'italiano non è letterale. diventa perciò più facile da tradurre trasofmandola in "a voi, che siete padri interessa", per riuscire a capire la costruzione latina. infatti in latino bisognerà tradurre: vobis, qui patres estis, interest.

in alcune frasi, infine, può essere specificato quanto quella cosa interessa tramite:
-accusativi avverbiali (multum, parvum, ecc.)
-avverbi al genitivo con valore di stima (tanti, magni, parvi, nihili, pluris, minoris, maximi, permagni, plurimi, minimi, ecc.)

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