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USO DEL PRONOME RIFLESSIVO E DEL POSSESSIVO DI 3a PERSONA NELLE PROPOSIZIONI SUBORDINATE

Nelle proposizioni subordinate il pronome riflessivo sui, sibi,se e l’aggettivo possessivo suus, a, um sono di norma usati:

a) Quando si riferiscono al soggetto grammaticale della proposizione dipendente di cui fanno parte:

Es. Phaedrus narrat canem in lympharum speculo vidisse simulacrum suum
Fedro narra che un cane vide nello specchio delle acque la sua immagine.

(l’aggettico possessivo suum si riferisce a canem, soggetto dell’infinitiva di cui fa parte);

Caesar tribunos militum monuit ut paulatim sese legiones coniugerent.
Cesare raccomandò ai tribuni militari che a poco a poco le legioni si congiungessero.
(il pronome sese si riferisce a legiones, soggetto della completiva volitiva);
Homines tam caeci sunt ut vitia sua non videant.

Gli uomini sono tanto ciechi che non vedono i propri difetti.(il possessivo sua si riferisce a nomine, soggetto della sovraordinata e anche della consecutive);
Cum vicos suos incendisset, Helvetii e finibus exierunt.
Dopo aver incendiato i loro villaggi gli Elvezi uscirono dal (loro) territorio.
(Il possessivo suos si riferisce a Helvetii, soggetto della sovraordinata e anche della narrativa).

b) Quando si riferiscono al soggetto della sovraordinata (diverso da quello della dipendente), di cui però la subordinata esprime il pensiero od il punto di vista. Ciò accade generalmente nelle proposizioni dipendenti che vengono considerate strettamente legate alla reggente, cioè le infinitive e le dipendente al congiuntivo, ad eccezione delle consecutive e delle narrative (espresse con il cum e il congiuntivo):

Es. Ariovistus respondit Gallos sibi bellum intulisse.
Ariovisto rispose che i Galli gli avevano mosso guerra.
(il pronome sibi non è riferito a Gallos, soggetto dell’infinitiva, ma ad Ariovistus, soggetto della sovraordinata di cui la subordinata esprime il pensiero);
Cesar ut ad se captivi redecerentur imperavit
Cesare ordinò che i prigionieri fossero ricondotti a lui
(il pronome se non è riferito a captivi, soggetto della proposizione completiva, ma a Cesar, soggetto della sovraordinata di cui la subordinata esprime la volontà).

c) Nelle subordinate consecutive e narrative, viene invece usato il pronome determinativo is per esprimere il pronome di 3a persona non riflessivo e il genitivo del determinativo(eius, eorum…) per esprimere il possessivo:

Es. Lucullus tam vorax et profusus fuit ut etiam nunc eius convivia omnibus nota sint.

Lucullo fu tanto goloso e prodigo che i suoi banchetti sono ancor oggi noti a tutti.(il possessivo di 3a persona, benché si riferisca a Lucullus, soggetto della reggente,viene espresso con eius e non con sua perché fa parte di un proposizione consecutiva che non esprime il pensiero del soggetto della sovraordinata);
Tyrannus Dionysius tam crudelis erat ut omnes eum timerent.
Il tiranno Dionisio era tanto crudele che tutti lo temevano.
(il pronome di 3a persona, pur riferendosi a Dionysius, soggetto della reggente, viene espresso col determinativo eum, perché la subordinata consecutiva esprime una conseguenza che non è pensiero del soggetto);
Aratus , cum eius civica a tyrannis teneretur, clandestino introitu urbem cepit.
Arato, poiché il suo popolo era represso da tiranni, introdottosi di nascosto (lett. “con un’entrata clandestina”) prese la città.
(benché il possessivo di 3a persona si riferisce ad Aratus, soggetto della reggente, viene espresso con eius e non con suus perché fa parte di una proposizione narrativa, che esprime la circostanza dell’azione, non il pensiero del soggetto della sovraordinata).

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