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Seconda declinazione

Dominus orat deum
Sogg. nom. pred. verb. comp. ogg. acc.

Iulius est servus domini
Sogg. nom. copula parte nomin. nom. compl. di spec. gen.

Puer dat epistulam domino
Sogg. nom. pred. verb. comp. ogg. acc. comp. di term. dat.

Vir vocat dominum
SOgg. nom. pred. verb. comp. ogg. acc.

Domine, ora deam
Comp. di voc. voc. pred. verb. comp. ogg. acc.

Servus cum domino gerit donum deis
Sogg. nom. comp. di comp. pred. verb. comp. ogg. acc. c. term.dat.

cum + abl.

Conoscendo i casi e la funzione logica, puoi tradurre.

Parole nuove:
Dominus - i = padrone
Servus - i = servo
Deus - i = dio
Epistola - ae = lettera
Vir - i = uomo
Puer - i = fanciullo
Donum - i = dono
Gero, is, ĕre = portare

Il sostantivo dominus è un nome di seconda declinazione.

Hai notato le parole puer e vir? Sono anch' essi sostantivi della seconda declinazione che al nominativo escono in er e in ir a cui si aggiungono i nomi neutri che escono in um.

La seconda declinazione latina comprende nomi di genere maschile, femminile e neutro uscenti al genitivo singolare in i. I nomi maschili e femminile escono prevalentemente in us, talvolta in er e ir. I nomi neutri escono in um.

SINGOLARE Nomi in us Nomi in er Nomi in ir

Nominativo domin-us puer vir
Genitivo domin-i puer-i vir-i
Dativo domin-o puer-o vir-o
Accusativo domin-um puer-um vir-um
Vocativo domin-e puer vir
Ablativo domin-o puer-o vir-o

Nomi neutri

don-um

don-i
don-o
don-um
don-um
don-o

PLURALE Nomi in us Nomi in er Nomi in ir

Nominativo domin-i puer-i vir-i
Genitivo domin-ōrum puer-ōrum vir-ōrum
Dativo domin-is puer-is vir-is
Accusativo domin-os puer-os vir-os
Vocativo domin-i puer-i vir-i
Ablativo domin-is puer-is vir-is

Nomi neutri

don-a
don-ōrum
don-is
don-a
don-a
don-is

Hai notato che l'unica differenza dei nomi in er e in ir rispetto ai nomi in us è solo il vocativo singolare, che rimane uguale al nominativo? Hai osservato, inoltre, che declinare un nome neutro è più facile, perché questi nomi hanno le stesse desinenze al nominativo all' accusativo e al vocativo sia la singolare che al plurale?

Partcolarità della seconda declinazione

A- Nei nomi propri di persona uscenti al nominativo singolare in ius ( con la ĭ breve ) e nei due nomi comuni filĭus e genĭus il vocativo singolare esce in i, perdendo la e. Es. : Antonius Voc. Antoni; filius voc. fili.

Ricorda che l'aggettivo possessivo meus al vocativo fa mi es.: o figlio mio = fili mi, e che i nomi di persona con la ī lunga seguono la regola generale es.: Darīus al vocativo da Darie.

B- Alcuni nomi (indicanti monete, i compisti di vir, i nomi di popolo, i sostantivi liberi, deus, faber escono in um invce di ōrum. Es. : talentum, Donaum, deum.

C- Alcuni nomi comuni ed alcuni nomi di città hanno solo il plurale (pluralia tantum).

Es. : Delphi - ōrum = Delfi (città greca)
Liberi - ōrum = i figli (maschi e femmine)
Superi - ōrum = gli dei del cielo
Inferi - ōrum = gli dei degli inferi
Spolia - ōrum = il bottino

D- Vi sono sostantivi che al plurale hanno un significato diverso dal singolare:

SINGOLARE PLURALE

Ludus = gioco Ludi = gli spettacoli pubblici
Auxilium = l'aiuto Auxilia = le truppe ausiliari
Bonum = il bene Bona = il patrimonio
Castrum = il castello Castra = l'accampamento
Impedimentum = l'impedimento Impedimenta = le vettoglie

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