blakman di blakman
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Proposizioni infinitive epesegetiche

La proposizione infinita ha un valore che con termine greco si dice epesegetico (cioè "esplicativo") quando completa la sovraordinata svolgendo un ruolo affine a quello dell'apposizione,ossia spiegando un pronome neutro anticipato in prolessi come hoc o illud,un sostantivo o un avverbio com sic o ita:

Illud perlibenter audivi,te esse Caesari familiarem.
Questo ho sentito dire con enorme piacere,che tu sei amico di Cesare.

Audita intoleranda Romanis vox,vae victis esse.
Fu sentita un'espressione insopportabile per i Romani:"Guai ai vinti".


La funzione epesegetica puo essere espressa anche in altri modi:
-con ut e il congiuntivo,quando la frase ha senso volitivo:
Haec lex in amicitia sanciatur,ut neque rogemus res turpes nec faciamus.
Sia sancita questa legge nell'amicizia,che non chiediamo nè facciamo cose turpi.

-con il quod dichiarativo seguito dall'indicativo o dal congiuntivo:
Me una haec res torquet,quod non omnibus in rebus Pompeium secutus sim.
Questo solo pensiero mi tormenta,di non aver seguito in tutto Pompeo.

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