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Particolarità dei nomi della terza declinazione

Alcuni temi in -i della terza declinazione conservano la vocale i in tutta la declinazione e pertanto avranno: acc. sing. in -im e abl. sing in -i.
Es:
Nom puppis puppes
Gen puppis puppium
Dat puppi puppibus
Acc puppim puppes
Voc puppis puppes
Abl puppi puppibus

Mantiengomo la i in tutta la declinazione perché avevano la i un tempo, tanto che alcuni hanno una doppia forma.
Alcuni nomi però col tema in i per lo più femminili è raramente maschili possono presentare la doppia forma:
acc. in -im/-em e Abl in -i/-e. Questi sostantivi sono:
febbris,-is, acc. febrim/febbrem, abl. febbri/e (febbre)
tussis, -is, acc. tussim/tussem, abl. tussi/tusse (tosse)

navis, -is, acc. navim/navem, abl. navi/e (nave)
ignis, -is, acc. ignim/ignem, abl. igni/igne (fuoco)

N.B. Alcuni nomi di città e di fiume seguono la declinazione di temi in i
Neaporis, -is, acc. Neaporim, abl. Neapori
Caralis, -is, acc. Caralim, abl. Carali
Tiberis, -is, acc. Tiberim, abl. Tiberi

Un caso particolare è dato dal sostantivo vis, roboris (forza). Questo nome presenta l’acc. vim, il voc. vis e l’abl vi. Il gen. e dat. s lo si forma ricorrendo a un altro tema.

Declinazione:

Nom Vis Vires
Gen Roboris Virium
Dat Robori Viribus
Acc Vim Vires
Voc Vis Vires
Abl Vi Viribus

N.B Al plurale il sostantivo si forma dal tema vir-. In questo tema la -r non è altro che una consonante che ha subito il rotacismo, ovvero il passaggio da s a r in posizione intervocalica.

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