Costruzione del participio

Il participio presente si declina come gli aggettivi della 2^ classe ad una sola uscita.

Le terminazioni sono:

Ans-antis per la 1^ coniugazione
Ens-entis per la 2^ coniugazione
Ens-entis per la 3^ coniugazione
Iens-ientis per la 4^ coniugazione

Ci sono delle caratteristiche particolari:

-ablativo in e/r, in e quando il participio ha valore verbale e in i quando ha valore aggettivale
-il genitivo plurale in ium
-casi diretti del neutro in ia

il participio perfetto si forma dal tempa del supino in -um, si toglie il suffisso e si aggiungono le terminazioni degli aggettivi della 1^ classe.

Esempi:

Amatus-a-um (amato, essendo stato amato, che è stato amato, che era stato amato)

Monitus-a-um (ammonito, essendo stato ammonito, che è stato ammonito, che era stato ammonito)
Lectus-a-um (letto, essendo stato letto, che è stato letto, che era stato letto)
Auditus-a-um (ascoltato, essendo stato ascoltato, che è stato ascoltato, che era stato ascoltato)

Il participio futuro esprime la posteriorità di un'azione e un'azione imminente che sta per accadere.
Si forma con il tema del supino, si toglie -um e si aggiungono i suffissi -urus-ura-urum.

Esempi:

Amaturu-a-um (che amerà, che sta per amare)
Moniturus-a-um (che ammonirà, che sta per ammonire)

A seconda del contesto può assumere valore di subordinata finale.

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