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Participio futuro

Il participio futuro ha valore di agg. verbale (cioè agg. derivato da un verbo) che si forma dal tema del supino togliendo -um e aggiungendo le terminazioni -urus, -ura, -urum.

Si declina come un aggettivo della prima classe in -us, -a, -um.
Ha valore attivo il participio futuro ed esprime un’azione che deve ancora compiersi rispetto alla reggente.

Es:
Tema del supino Participio futuro
Laudat-um Laudat-urus,-ura,-urum
Monit-um Monit-urus,-ura,-urum
Punit-um Punit-urus,-ura,-urum
Dict-um Dict-urus,-ura,-urum

In Italiano lo si traduce con la proposizione relativa (che loderà, che ammonirà, che punirà, che dirà ecc.).

1. Domina Laudaturus ancillas.
La padrona che loderà le ancelle.

2. Dominus laudaturus servos
Il padrone che loderà i servi.

La perifrastica-attiva
E’ una costruzione attiva che fa uso del part fut. + le voci del verbo “sum”. Essa indica un’ azione che sta per compiersi, che si ha intenzione di compiere oppure che è in procinto di compiersi.
Es:
Discipuli lecturi sunt librum linguae latinae.
Gli alunni si accingono a leggere il libro delle lingua latina.

* Anche il part fut. come quello presente può assumere una funzione nominale quando è usato come agg. (part. attributiva) o come sostantivo (part. sostantivato) oppure funzione verbale quando assolve una funzione di vera e propria subordinata con valore causale, temporale e qualche volta finale.

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