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Origini delle lingue antiche

A metà del 1800 degli studiosi di lingue antiche si accorsero che erano presenti delle somiglianze tra le lingue antiche e che queste somiglianze non potevano essere casuali. Attraverso il metodo comparativo si possono paragonare le lingue dal punto di vista:

- Lessicale
- Morfologico
- Sintattico

La scienza che studia il confronto tra le lingue si chiama glottologia. I glottologi avendo quindi notato delle somiglianze tra le lingue antiche scoprirono che esse derivano da una lingua madre: l’Indoeuropeo sviluppatesi nel quarto millennio a.C. nella parte centrale dell’area euroasiatica.
Le lingue figlie dell’ Indoeuropeo sono:
Sanscrito, Iranico, Armeno, Slavo, Baltico, Greco, Germanico, Latino, Osco Umbro e Celtico.

Fasi dello sviluppo della lingua e letteratura latina (dal 753 a.C. al 476 d.C., fine dell'impero d'occidente).
8° secolo a.C. - 3° secolo a.C.: Fase preletteraria
3° secolo a. C. - 1° secolo a.C.: Fase Arcaica
1° secolo a.C. - fine del 1° secolo a.C.: Fase Classica
27 a.C. - 14 d.C.: Fase Augustea
14 d.C. - 2° secolo d.C.: Fase Imperiale
2° secolo d.C. sino ai giorni nostri: Fase cristiana
2° secolo d.C. - nascita lingue romanze: Fase tardo latino - Latino medievale

Il Latino viene usato:
- Dalla Chiesa
- Dalla scienza
- Dal diritto
Le lingue che derivano dal Latino sono:
- Italiano
- Spagnolo
- Portoghese
- Rumeno
- Francese
- Sardo

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