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Le interrogative indirette non si distinguono dalle dirette se non nel modo, che è sempre il congiuntivo, esse vengono introdotte da pronomi, avverbi interrogativi, aggettivi o da particelle.
Il tempo del verbo dipende dalla relazione temporale con la reggente. Il rapporto tra le due frasi può essere di contemporaneità, anteriorità o posteriorità, e segue le regole della consecutio temporum.
In dipendenza da una reggente con verbo di tempo principale si usano:
* congiuntivo presente per esprimere un rapporto di contemporaneità;
* congiuntivo perfetto per esprimere un rapporto di anteriorità;
* participio futuro più sim, sis, sit per esprimere un rapporto di posteriorità.
In dipendenza da una reggente con verbo di tempo storico si usano:
* congiuntivo imperfetto per espirmere un rapporto di contemporaneità;
* congiuntivo piuccheperfetto per esprimere un rappoto di anteriorità;

* participio futuro più essem, esses, esset per esprimere un rapporto di posteriorità.

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